Come un ago
mi buca il labbro
e mi punzecchia
l'ombelico,
vi è l'alluce
che entra nella cruna
e vi si incastra,
tra le retine
dei pescatori
e le corna
di lumache e tori...

Alquanto arcano
come si barrisce
per non ridursi
a squittire
con la proboscide
nell'alcool...

Destati un attimo,
scansa le narici
e dipingiti l'iride,
con la tonalità intensa
del caffè amaro:
destati per sempre,
devi essere come lui;
il preistorico affamato
che sbraitava grezzo
al mammut crepato
che ora tu sei...

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Profilo Autore: Diego Crozzolin  

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