Si dissolve nell’ombra del mistero
la flebile luce di un antico pensiero.
Boato di guerra, un ricordo che torna a galla,
mi paralizza, mi distoglie dal presente,
mi tortura e consola nello stesso istante.
E dinanzi al mare d’inverno
con l’iconica Luna smarrita e tradita
dal continuo sciabordio dell’onda impazzita.

Si occulta tra le nubi,
respinge il mio desio dai mille dubbi,
anch’essa forse è in cerca di un alibi.
Ma io sono innocente,
ho reso tutto nell’ascolto e in amore
eppur mi sento in errore,
cerco risposta in ogni dove,
cosa mai avrò commesso nell’altrove?

Un urlo sommesso in un silenzio d’onore,
è un istante furente, una calma apparente,
ed io che ostento pace
seppur la Luna si nasconde e tace.
La strada è buia e infinita
nell’invisibile insidia di codesta vita,
ma sarò paziente durante il cammino
e mi aprirò nella pienezza di ciò che sono.

Lo sguardo s’illumina e dilaga nel vuoto,
è un viaggio solitario a ritroso nel tempo
che anela a svelar i segreti della mente.
È notte, è sempre notte,
e spero che il buio perda le mie tracce.
Tendo la mano ad una Luce immaginaria
in questa indagine segreta
di origine millenaria.
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Profilo Autore: Vito Marco Giuseppe  

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Eccomi,sono giunto.
Alzo lo sguardo e vedo l'occhio opaco del cielo.
Lui ci osserva,ci dá fugace speranza.
Non ci lascia soli,
è sempre presente nella notte.
Silenzio è intorno a me,
Neanche il cuore batte più .
Sono davanti ad una porta con un mazzo di chiavi sconosciute.
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Profilo Autore: Lava  

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Miravo a stelle per rubarne luce
con cui inondar l’anima e il cuore
ma si spegnean al primo sguardo mio.

Chiedevo al sonno mare e solo mare
per ripartire dal miglior fondale
ma l’alba mi svegliava tra le antenne.

Cadean versi su foglio immacolato,
frantumi al tocco della bianca carta,
racconti persi in un intenso affanno.

Il sogno che si avvera non esiste
se non per chi, poeta fino in fondo,
s’aggrega lesto al volo del miraggio.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Sopra un cielo scarno di luce
ritornano i fantasmi a gridare un nome,
e perpetua rimane la paura del vuoto,
a colmare i giorni che trascorrono lenti.
Sei fuoco d'amore quasi spento,
ma non riesci a volare.
Tu cerchi qualcosa, dentro questo mondo
sempre più stretto e opaco,
cerchi il tuo posto che sia respiro,
mute sono le bocche e gli
occhi persi su cristalli creano
automi che non hanno emozione,
guidati come pipistrelli senza direzione.
Tu, no tu vuoi ancora gridare e fare sentire
la tua voce che ancora ha tante cose da dire.
Respira, prendi fiato qualcuno forse
potrà ascoltare ...

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Balla anche lei, piccina

nell’abbraccio morbido

di quell’ombra in bilico

sul riflesso della luna...

elegante sui suoi passi

lenti e nobili, nell’alba

che incarta inopportuna

un’ultima volta i palazzi.

Bimba, adagiata nella culla

la guarda da dietro mentre

sale la scalinata di lenzuola

verso il cielo che l’accoglie

come un cellophane… sulla

coda di un pianoforte vola

ora lei in un valzer di angeli…

Lei che non sa di piangere.

Giorno dopo giorno ballerina

è cresciuta su quei passi,

intanto  tutti intorno a lei

sono diventati troppo altrove.

Espressioni dure come sassi

su visi tirati, troppo lontani

tutti, e stanchi, troppo grandi

per ricordarsi di girare la manovella.

Da quando nella flebile fiamma

d’un mattino l’ingranaggio s’è rotto.

Diciotto soli passi lenti e morbidi

come l’abbraccio di una mamma.

Ora che il carillon ha ricominciato

a girare ballerina è libera di danzare

…il cielo adesso l’accompagna

in un tempo di 3/4 sul pentagramma.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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Succede una mattina
al nascere del sole,
muore il sorriso.
Succede che la vita ti sveglia brutalmente
nascondendo la visione brillante.
Si spengono gli occhi
si alzano barriere
quel destino che credevi 
quasi realtà scompare
senza far rumore.
Un'onda gigante travolge tutto,
si infrange contro la luce.
Non si placa neppure
davanti alla forza
dell'immenso paesaggio silenzioso,
senza più la magia del tramonto
dove lo sguardo diventa deserto.
L'immagine può contenere: oceano, cielo, crepuscolo, spazio all'aperto, natura e acqua
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Profilo Autore: Silvana Montarello*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 30-04-2013

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Raccontami
                 di notti in bianco, 
                 di segreti svelati solo
                 alla luna.. 

                 Raccontami di 
                 di silenzi parlati, 
                 di bimbi che soffrono, 
                 di vite difficili. 
    
                 Arriveranno  poi 
                 nuvole ed arcobaleni, 
                 daranno spiragli, 
                 attenueranno pensieri...
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Profilo Autore: Morgana  

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Come prigioniero d'una nave
scortata da gabbiani esuberanti
ninno i sogni col respiro
tra il mio infinito piccolo
e l'infinitamente grande
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Profilo Autore: Carmine Ianniello  

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C’è un pressoché
d’irrazionalità
che crea confine
tra la fuga
liberatoria
della prima ora
e la nostalgia
d’essere casa
tra le parole
scritte
e non più dette,
quella porta
che segue
l’alone
delle spalle
sfumate
nel concetto
della mia
incredulità
e regala
un anticipo
di solitudine
nella bestialità
di una promessa.

 

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Profilo Autore: Libero  

Questo autore ha pubblicato 65 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Luminarie accese 
lungo vie di città, 
vetrine addobbate, 
tutti si affrettano
per gli ultimi regali... 
Tu vorresti essere
lontano da dove
non riesci più a stare. 
Desiderare spazi aperti, 
naturali, solo con luce
vera e silenzio...
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Profilo Autore: Morgana  

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Cerco a est 

il chiarore cilestrino  

scivolando ai vetri 

il tempo che passa

cerco ad ovest

 le pieghe del sole sui monti e

tutte le  primavere e gli autunni 

dei campi
 

cerco nel mio cuore
la consapevolezza  dei miei capelli bianchi
 

l’ora tarda delle stelle 

umettate di brina 

e il cortile di Maggio

che indugia le rose. 

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 14-03-2014

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Albeggia di quel tanto che mi basta
per mettere alle spalle la mia notte
e cerco la tutela dei ricordi
che stentan tuttavia a farsi volti.

Di là dal davanzale l’aria cheta
felpata mi raggiunge, mi accarezza,
sminuzza grumi gonfi d’incertezza
rimescola il tempo dell’attesa.

Non più mi giro e mi rigiro a letto,
ho smesso di grattarmi a sangue il viso.
Lo sguardo or s’adagia sulla tela
ov’è un mare stufo d’aspettarmi.

Avverto in lontananza il respiro
del fico mai sazio del suo sole,
del tiglio al tocco delle prime luci
e tutto ciò mi veste e mi colora.

M’accosto al vetro per cercar conferme
ed ogni cosa fuori e dentro vive.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Ridere e non pensare al pianto
nei momenti dove le luci
occupano le strade delle città
Il tempo passa lento
seppur con fatica senza fermarmi
andrò avanti, non sparirò,
non lascerò che i fiori strappati dall'inverno
siano solo un ricordo.
Ritroverò la mia ombra accanto a me.
Lassù alla fine del cielo
si illumineranno le luci del Natale.

Sarò lì per sentire ancora emozioni
senza nostalgia.
I ricordi riaffiorano,
il coraggio diventa speranza
per continuare a sognare.
Sono loro
le persone che rendono magico ogni sentimento.
Quell'atmosfera
quel luccichio
che fa battere il cuore.
L'immagine può contenere: albero di Natale, cielo e spazio all'aperto
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Profilo Autore: Silvana Montarello*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 30-04-2013

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Vorrei non essere io

e concedermi la parte

che vi si addice,

rivoltare il calzino

della vita e credere

che l'interesse cieco

urti in contraddizione

coi propri desideri.

Vorrei essere specchio

e soddisfare la curiosità

che resta appesa alle smorfie

di un giorno da incominciare,

credere che non v'importi

se taccio o smusso i pensieri.

Vorrei essere lingua lunga

che dileggi con falsi verbi

le improprietà dell'egoismo,

scrutare lontano i miraggi

che creano solitudine,

piegare le barriere alte

dell'indifferenza muta.

Vorrei essere un faro

che illumini i disastri

della notte affamata,

essere il ripensamento

che allontana il dolore

e dare un premio d'oro

a chi non conosce la via.

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Profilo Autore: Libero  

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Notte fonda,

notte profonda;

il tempo pare non esserci,

pare fermarsi;

le ore,

sono un antro,

di infinite notti

senza sonno,

senza quiete,

dai ricordi dolorosi,

dalle pene segrete,

i fantasmi di ieri,

cose da dimenticare,

mondo da scartare,

gente da buttare fuori,

da lasciare a ramengo,

non m’importa di nessuno,

vado avanti per la mia strada,

fregandomene

più che posso,

alla larga dalla società.

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Profilo Autore: stefano medel  

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