Caro m’è vero il sonno,

finché

la sventura perdura,

e non veder ,

non sentir,

mi è di gran fortuna;

non essere coinvolto,

rimanere in casa,

tranquillo,

nel mio mondo,

che ognuno abbia il suo,

ma giustizia anche per me;

stare lontano dal mondo

e le sue stoltezze,

stare in casa,

non essere trovato,

non essere pescato,

mi è di ventura.

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Profilo Autore: stefano medel  

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In questa vita
sciupata, maltrattata,
vivere pensare
alla normalità dimenticata
rialzarsi dalle sconfitte..
Non essere schiavi del tempo
trovare lo spazio
la distanza di separarci dal nulla
dal resto del mondo.
Abbandonare il male superare i limiti
non pensare ma cambiare
orgogliosi di quello che si sente
di quello che si fà
non stare male
non farmi inghiottire dalla delusione
che nessuno conosce realmente...
L'immagine può contenere: oceano, cielo, crepuscolo, spazio all'aperto, natura e acqua
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Profilo Autore: Silvana Montarello*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 30-04-2013

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Cosi leggero 
che i sensi accarezza 
cosi che riempie il bianco 
e confonde i pensieri .

Profuma di anima e di pane 
di covoni adagiati 
di nubi velati di vita e di speranza .

Profuma di abbondanza 
di occhi cibati dal cuore 
di dolci dimore d'immenso 

...ed io ne ascolto il vento . 

 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 14-03-2014

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Poche nuvole
nei miei capelli
tanto vento nella mia estate
molte albe da raccogliere e baciare.

Luce che sa di
  sale 
nostalgia tra le pieghe del tempo .

Una barchetta corallo 
come canzone antica 
che oscilla tenerezza 
e il mare è una risacca che s'infrange 
e tace. 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 14-03-2014

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Hai il cielo nelle mani
il vento nei capelli
il sangue che fluisce
sei un fiore fra i più belli
e cresci come l’erba
quando c’è tanta pioggia.
Hai il tempo che t’aiuta
il sole e poi la luna
goditi il tuo tempo amore
sei figlia delle stelle
ed il buio non fa paura.
Vai e non ti fermare
senza voltarti indietro
fai come ti va di fare
tanto alla tua età si può sbagliare
ed hai tempo per ricominciare.
Hai il cielo tra le mani amore
non lo dimenticare
ed in quel cielo ci sarà sempre
la tua piccola nuvola...


                  Per mia figllia...
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Profilo Autore: conca raffaello   Sostenitore del Club Poetico dal 30-04-2019

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... e sotto un cielo
di opache stelle
ho l'anima liscia
come soglia
di marmo consumata
mentre incessante scorre
Il fiume lento della vita

e come satrapo infelice
di un regno ormai perduto
sgrano rossi melograni
come fossero rosari
in questo autunno scalzo
pieno di noia antica

Così seduto al tavolo
di uno squallido bistrot
giro memorie usate
dentro un torbido Pernod

... mentre stancamente seguo
l'ultima scia bagnata
di un giallo taxi di città...
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Profilo Autore: Ferruccio Frontini  

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Sciocca sensazione
di uno scialbo sentimento
scivolato su scoscesi sentieri
dentro sterminati silenzi
di stanze soffocanti

... straccio sogni stantii
nello scorrere stanco
di sospiri sopiti

... seguo solo segnali
nella segreta speranza
di svolte sicure
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Profilo Autore: Ferruccio Frontini  

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Una lama attraversa
il paesaggio buio
graffiando il cuore,
giardini decorati
da farfalle colorate a macchie,
come delle ferite d’amore.
Passeggiando nei boschi,
fra piante e alberi,
ubriaca del tempo che passa,
del sole che trasforma la giornata.
La vita mi invita a capire
qual'è la strada da prendere,
mi invita ad aprire gli occhi
indicandomi la speranza di accettare.
Prima o poi forse senza un motivo
mi dimenticherò di esistere
in quella strada di passaggio
senza possibilità di cambiare rotta.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 30-04-2013

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Seduto sul filo della vita
davanti a questa luce
che violenta l'aria

ascolto il sottile
lamento del bosco

nel sussurrato ricamo
dei miei silenzi

mentre il pugno chiude
un foglio sporco
di parole

... dentro questa
iterata
agonica
eutanasia
del giorno
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Profilo Autore: Ferruccio Frontini  

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Veleno della mente
mi astringe l'esistenza

...e un volo di gabbiani
copre mari di cemento
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Profilo Autore: Ferruccio Frontini  

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... e poi tornai al tempo breve
di una giornata uguale
sotto un cielo
dalle nuvole violato

ascoltando una musica
di foglie al vento
e  l'incessante accento
delle onde sulla riva

sono un sasso levigato dal tempo
radice strappata alla terra
seduto su una vita  di fantasmi

e aspetterò il tramonto
assediato dai ricordi
intrecciando
origami di pensieri

... e  in questa imminente notte
muta di parole

sarò l'ospite gradito
del mio silenzio...
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Profilo Autore: Ferruccio Frontini  

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Quando le persone che amo

sognano al sicuro,

il poeta può lasciare

l’umano essere di un corpo che

necessita di dormire, e nello scuro

raggiunge le impressioni

che scricchiolano sulla candela

accesa e i pensieri che profumano

di buono, appesi alla matita.

Quando si smorzano

e abbassano le palpebre anche le ultime

finestre, e le tenebre fan quasi spavento

chiudo gli occhi per trattenere

la genialità della fiamma,

che spegnerà per sua indole il vento.

Le parole si impadroniscono della testa

come un demone dal facile eloquio,

e scorrono dalle vene alla carta drenate

come da un catetere attraverso la matita.

Poi torna il buio.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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I bambini sognano

di essere un’astronauta e un calciatore,

e la ballerina con un cigno sul cuore.

O un cavaliere, da grandi.

Io da piccolo volevo fare il poeta,

quando di sera avevo paura.

Invece in cortile cercavo una fessura

nelle corazze dei ragazzi, quelli giusti.

E sognavo d’essere un maniscalco

per poter stare come chiunque altro,

con le mie paure che mi tremano contro,

tra le loro dame almeno nella mascalcia.

E’ meraviglioso “correre scivolando

sull’acqua”, e smettere di avere paura

e dire a qualcuno oltre l’armatura

quanto ti sia mancato e ancora ti manchi.

“Alzare anche se con difficoltà le ali”

e coprirti di qualcosa come un pensiero

il volto e col braccio, collo di cigno nero,

avvolgerti dove iniziano tutte le mie paure.

 

-le frasi tra virgolette sono parole di Pablo Neruda, il titolo è un pensiero di Arturo Graf

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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...oltrepasso il limite che scorge il mare
mi rimetto in cammino a levigare i sassi

dimmi che sei naufrago assetato di sabbia
un albatros che volava alto e si è arenato

poi aggomitati col volto sperso sulla via
a spiare i corpi che vanno e non si arrestano

non sanno dove vanno e si confondono
tra i ciottoli e le pozze d'acqua piovana

anche tu sei una luce prossima al tramonto
un cane che si lecca le ferite e uggiola

dimmi che fai fatica a vivere per crederti davvero.
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Profilo Autore: Libero  

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Dentro, il disordine imperava.

Tanti tasselli da recuperare,

i soliti perché d’una serata no

mentre la vita insisteva a dire,

ad ascoltare, a fare, a respirare…

 

Di che parlare quando si è soli

e come agire nel silenzio doppio?

Cosa udire se non la chiara eco

di mille voci a dirti mi dispiace?

 

Ma respiravo…

 

Vidi i segni di perfette curve

che lingua d’onda abbozzava

nel pigro suo venir alla battigia

e poi nette, nette le disegnava

nel pigro suo arretrar dalla battigia.

 

Scampoli di luce offrì la notte,

chiesti a una luna indifferente.

Non protestai contro nessuno,

non chiesi spiegazioni al fato.

In quelle curve placai le ire.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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