Veleno della mente
mi astringe l'esistenza

...e un volo di gabbiani
copre mari di cemento
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Profilo Autore: Ferruccio Frontini  

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... e poi tornai al tempo breve
di una giornata uguale
sotto un cielo
dalle nuvole violato

ascoltando una musica
di foglie al vento
e  l'incessante accento
delle onde sulla riva

sono un sasso levigato dal tempo
radice strappata alla terra
seduto su una vita  di fantasmi

e aspetterò il tramonto
assediato dai ricordi
intrecciando
origami di pensieri

... e  in questa imminente notte
muta di parole

sarò l'ospite gradito
del mio silenzio...
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Profilo Autore: Ferruccio Frontini  

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Quando le persone che amo

sognano al sicuro,

il poeta può lasciare

l’umano essere di un corpo che

necessita di dormire, e nello scuro

raggiunge le impressioni

che scricchiolano sulla candela

accesa e i pensieri che profumano

di buono, appesi alla matita.

Quando si smorzano

e abbassano le palpebre anche le ultime

finestre, e le tenebre fan quasi spavento

chiudo gli occhi per trattenere

la genialità della fiamma,

che spegnerà per sua indole il vento.

Le parole si impadroniscono della testa

come un demone dal facile eloquio,

e scorrono dalle vene alla carta drenate

come da un catetere attraverso la matita.

Poi torna il buio.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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I bambini sognano

di essere un’astronauta e un calciatore,

e la ballerina con un cigno sul cuore.

O un cavaliere, da grandi.

Io da piccolo volevo fare il poeta,

quando di sera avevo paura.

Invece in cortile cercavo una fessura

nelle corazze dei ragazzi, quelli giusti.

E sognavo d’essere un maniscalco

per poter stare come chiunque altro,

con le mie paure che mi tremano contro,

tra le loro dame almeno nella mascalcia.

E’ meraviglioso “correre scivolando

sull’acqua”, e smettere di avere paura

e dire a qualcuno oltre l’armatura

quanto ti sia mancato e ancora ti manchi.

“Alzare anche se con difficoltà le ali”

e coprirti di qualcosa come un pensiero

il volto e col braccio, collo di cigno nero,

avvolgerti dove iniziano tutte le mie paure.

 

-le frasi tra virgolette sono parole di Pablo Neruda, il titolo è un pensiero di Arturo Graf

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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...oltrepasso il limite che scorge il mare
mi rimetto in cammino a levigare i sassi

dimmi che sei naufrago assetato di sabbia
un albatros che volava alto e si è arenato

poi aggomitati col volto sperso sulla via
a spiare i corpi che vanno e non si arrestano

non sanno dove vanno e si confondono
tra i ciottoli e le pozze d'acqua piovana

anche tu sei una luce prossima al tramonto
un cane che si lecca le ferite e uggiola

dimmi che fai fatica a vivere per crederti davvero.
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Profilo Autore: Libero  

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Dentro, il disordine imperava.

Tanti tasselli da recuperare,

i soliti perché d’una serata no

mentre la vita insisteva a dire,

ad ascoltare, a fare, a respirare…

 

Di che parlare quando si è soli

e come agire nel silenzio doppio?

Cosa udire se non la chiara eco

di mille voci a dirti mi dispiace?

 

Ma respiravo…

 

Vidi i segni di perfette curve

che lingua d’onda abbozzava

nel pigro suo venir alla battigia

e poi nette, nette le disegnava

nel pigro suo arretrar dalla battigia.

 

Scampoli di luce offrì la notte,

chiesti a una luna indifferente.

Non protestai contro nessuno,

non chiesi spiegazioni al fato.

In quelle curve placai le ire.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

Questo autore ha pubblicato 197 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Stacco un petalo all'ombra
che scivola come velluto
oltre il mio corpo.
È come parlare con un sussurro
alla parte più intima dell'essere.
Che non ferisca gli occhi
una lama aliena di luce
mentre mi cullo
nella soffusa sera del cuore.
Questa pace che mi ricrea bambina
e mi accarezza con la dolcezza
di affusolate mani materne.
Un limbo che profuma di fiori.
E il mio accovacciarsi morbido
nell'utero del sogno.
Al fluttuare leggero
le membra vuote di peso,
piene di improbabile infinito.

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Profilo Autore: Sabyr  

Questo autore ha pubblicato 273 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Il sentiero più travagliato 
è quello pieno di salite e discese, dove... 
ad ogni sasso è stato assegnato un nome
di qualcuno che ha lasciato il segno.
Ad ogni filo d'erba è stato assegnato un tempo
da imprimere nella propria memoria.
Ad ogni buca è stata assegnata 
il momento in cui siamo crollati. 
Ad ogni albero che lo affianca è stato assegnato 
un giorno delle mete raggiunte.
Ad ogni granello di terreno è stato assegnato
una nostra sensazione. 
Ad ogni fiore germogliato è stato assegnato
una gioia ricevuta con amore.
Ad ogni ramo seccato è stato assegnato
un dispiacere che ci ha marchiato.
Ad ogni bivio è stato assegnato 
il momento delle nostre scelte. 
Ad ogni curva è stata assegnata 
il momento di difficoltà di andare avanti. 
È il sentiero più trafficato ed è quello dei ricordi.

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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

Questo autore ha pubblicato 67 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Canto notturno
note d'arpa nel vento
raggio di luna
specchio d'acqua d'argento
Suono lontano
pensiero confuso
c'è un muro davanti
dove sbattere il muso
Ho sciolto catene
preso a pugni la vita
La battaglia continua

... non è ancora finita
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Profilo Autore: Ferruccio Frontini  

Questo autore ha pubblicato 78 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Viaggio nel tempo,

viaggio di solitudine e pianto,

viandante di una vita stanca

mi attardo con lo sguardo.

Perso ormai lo slancio

in questo deserto livido ,

dove la vita è polvere ,

e nessuno ti cammina accanto.

Viaggio a ritroso, in questo lungo tempo,

e non c’è luogo dove riposare

 ne ci sono amici da salutare.

Vagabondo tra i ricordi

con salti di luoghi e tempo

e in fondo sento che niente si e perso,

c’è tutto il mondo in questo viaggio

tutto il mio finito passaggio.

E nell’immenso io vivo.

 

 

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Profilo Autore: Marina Lolli  

Questo autore ha pubblicato 93 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Nuvole basse all'orizzonte ottico
Sguaiate cornacchie si rincorrono
nelle ultime luci del giorno
Viene presto la sera coi suoi
primi aliti freddi
nei rumori ovattati
nei respiri spezzati
nei gesti iterati
Questa calma mi spiana
le rughe dell'anima e mi
porta il ricordo di
una goccia del mare
di un cristallo di sale
di una rosa appassita
di un amore...
... una vita...
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Profilo Autore: Ferruccio Frontini  

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Notte spezzata
in evirato sogno
Apro una finestra
come aprire uno scrigno
.. chiarore soffuso
svela ombre di cose

pensieri compressi
rilasciano molecole di memoria
simulacri di un tempo passato

Confusione
stupore
anima appannata
Il sentimento è denso
come un fiume d'olio

ma la foce è ancora lontana....
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Profilo Autore: Ferruccio Frontini  

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Penso
al sorriso nella notte
aspettando l'alba.

Mi sento defraudata
della vita, dell'amore
dai sentimenti,
aspetto l'orizzonte
forse
mi riporterà la ragione,
forse
tornerà il sole,
le nuvole se ne andranno
oltre la vita.

Cercherò rifugio
oltre il tramonto
da questo mondo
grande come un’arancia.
L'immagine può contenere: cielo, nuvola, oceano, crepuscolo, spazio all'aperto, acqua e natura
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Profilo Autore: Silvana Montarello*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 30-04-2013

Questo autore ha pubblicato 722 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Una vita
per costruire immagini e profumi,
una vita
distrutta in due minuti,
una vita finita...
Un muro caduto sotto la dinamite
volato via
come un soffio di vento,
volato via
come un aquilone.
Una chiave rotta
nella toppa di una porta
troppo vecchia per aprirsi.
Frammenti di ricordi
quasi trasparenti,
contorni ingialliti dal tempo
che corre veloce.
Tra la folla ti aggiri infelice
condizionata
tra la pace che vorresti trovare
e dal tuo spirito libero
che ti fa viaggiare
fra la realtà e la fantasia.
Il tuo spirito libero
e la passione dell'avventura,
la gioia di vivere nuove esperienze. 
Ti accompagnano verso l'orizzonte
a trovare ogni giorno
un sole nuovo, diverso...
Ma il tuo coraggio può ferire
come un pugnale
lanciato dietro le spalle.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 30-04-2013

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Vi racconto la mia storia

senza lagna e senza boria.

Orfano di padre in adolescenza,

per disgrazia

e di madre, d’esser madre

presto sazia.

Notti di eclissi di luna

e giorni di sola bruma.

Dentro certo rabbia

e annientamento, e scorie

ma anche l’anima

di un cantastorie.

Se tenebra per la notte pare opportuna,

è l’ombra dei giorni che li accomuna.

E in un cratere imprecisato

del cuore, in una landa fuori mano

lo spirito sedulo

dell’artigiano.

Mentre l’ombra si intrattiene ad allunare

sul giorno, la notte gioca a farsi ritagliare.

Ecco perché in quelle notti

senza luna

ho il dovere di adottare

le parole una ad una.

Che sia una fase crescente o calante

e in quei giorni a guisa di falce,

il menestrello un po’ irriverente

armato di piuma,

riempiendola di continui vezzi

si diletta a solleticare la luna.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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