Il destino

fila lo stame

della vita,

inflessibile.

Stavo sul terrazzo che annotavo sensazioni

dietro la lista della spesa quando un micetto

di soli due mesi viene azzannato da un cane,

che poi continua a grattarsi impassibile.

Prima dell’alba quel cane

è perito tra dolori lancinanti

nei suoi stessi escrementi

su di un mucchio di letame.

Il destino

inflessibile

recide

lo stame.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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