Primavera...
Inizio di una nuova stagione
che porta allegria al cuore
con i suoi alberi in fiore
che rallegrano la vista e l'anima
ed essa gioisce di tanta generosità
della natura che rifiorisce con tanto splendore.
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Profilo Autore: ReginaD'Autunno  

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Spirano folate

Raggelanti,

ondate fredde di corrente,

vento a marzo,

un vento impetuoso,

ribelle,

sovversivo,

carico di elettricità,

di pioggia,

di forza della natura,

un vento

pieno di risveglio,

di vita,

di odore di umido,

di erba novella,

senti la freschezza vitale

della primavera nell'aria,

vento che scompiglia i capelli,

picchia in faccia,

fa svolazzare il fogliame,

casino per terra,

vento

vento

che entra in ogni dove.

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Profilo Autore: stefano medel  

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Sorge la luce

In questo giorno

Di fine inverno,

vetri

colpiti

dall’aurore,

chiarore;

è presto,

assenza di suoni,

non si sente nulla,

mondo sopito,

o quasi,

cortile immoto,

spento,

silente,

mi immergo in questo silenzio

magico di pathos,

gustandomi la pace,

pace,

e null'altro.

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Profilo Autore: stefano medel  

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Mare

Mare, mare

È bello rivederti,

dopo l’inverno

lungo,

ti osservo di sbieco,

lungo la costa frastagliata

da pietroni immani,

scogli,

colpiti dai marosi,

onde nervose di marzo,

si infrangono nella battigia,

rumore di risacca,

i gabbiani volano

a capofitto,

berciando e strepitando;

nuvole immense,

che portano temporali,

gente che passeggia

col cane,

sotto un sole debole,

mentre spira un vento

ruvido,

mare,

ricordi dell’infanzia,

quando bambini,

guardavamo le onde,

le cabine chiuse,

la barche in secca,

ricordi di mare,

infanzia.

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Profilo Autore: stefano medel  

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rondine1

 

Oh rondinella per altri lidi vai volando,

 dolce Paradiso il tuo ciel azzurro..

Di sassi e fango il tuo nido lasci l’inverno

per ritornare un giorno a primavera.

Oh rondinella è l’ora

d’aprir le ali e partir all’avventura.

Fra lontane terre ove

un’altra estate scalda le tue ali..

Oh rondinella t’aspetterò come ogni anno e

a Marzo tornerai a cercarmi..

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Profilo Autore: Adele Vincenti  

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Sferzante e vigoria,

che giungi dal mare

lontano,

e colpisci i volti,

scompigli

e fai rotolare

le foglie secche,

e il bucato si contorce

nervosamente,

colpito poscia

da spifferi gelati,

c’è ancora in te,

i resti dell’inverno

non del tutto morto;

brezza che sai

di stagione pria

e novella,

primavera

che avanza.

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Profilo Autore: stefano medel  

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Austria. The wolf's singing 
The deed is done in the carmine snow
No chamois scampering, 
as the moon gives off its glow
Egypt. The wolf's parched
The blazing sands sneer, 
by the spider's eyes besmirched, 
as the sun burns the unlit pioneer
A doleful meteor beholds its end
while trusting a peaceful spot
its creator once darkened
No colours to describe that drawing, 
while somewhere
the wolf's sleeping

TRADUZIONE

Austria. Canta il lupo
L'atto è consumato nella carminia neve
Nessun camoscio muove i suoi passi
mentre la luna offre il suo bagliore

Egitto. Riarso è il lupo
Sogghignano le ardenti sabbie
macchiate dagli occhi del ragno, 
mentre il sole brucia l'oscuro pioniere

Un'afflitta meteora contempla la fine 
confidando in un placido luogo
dal creator suo un tempo scurito

Nessun colore può narrare quel disegno, 
quando là fuori
il lupo dorme

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Profilo Autore: Alessio  

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Sorso che d'amor profuma 

miscuglio in agrodolce,

gesto loquace ad osservar natura..

Macro a  sbocciar come un cuore

protratto al sensor d'amore..

Petalo su petalo di color ambrato fra mani accarezzato.


Trama di tessuto antica a ricamar l'ordito

essenza d'erba in calco verde.

oh t'amo gentil fiore ti sfioro ma

non ti sfoglio il tempo vien maturo e

sfogliandoti petalo su petalo

la terra colori!

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Profilo Autore: Adele Vincenti  

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Ore piccole,

mattino presto,

silenzio nel cortile,

quasi le sette,

un vicino tossisce,

nuvole ottenebrate

dai resti della notte,

ancora scuro,

vetri appannati,

non si vede nulla,

guardi la sveglia,

un freddo cane,

accendere la stufa,

un lampione ancora acceso,

quiete,

albeggio,

rumore di water ,

scroscio d’acqua;

si dorme ancora,

dalla strada

non passa nessuno,

macchine gelate,

la luce si fa largo

con flemma studiata,

e fuga la tenebra;

giorno

lentamente,

lentamente.

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Profilo Autore: stefano medel  

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Il mare di Dicembre chiede aiuto.
Sghignazzanti, pioggia e vento
aspettano l’arrivo della nebbia
che dell’acqua stravolga i colori.
Confuso, intasco l’ultimo azzurro.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Terra che sei stata mare, che da secoli scordi di avere storie da riportare,
ho visto che eri me, dentro al fosso di uno specchio.
Ho visto che eri te e mi sono sentito meno vecchio.
C'erano ragazze, nelle case di filo spinato, che ridevano per amore,
i loro cuori sembravano staccarsi, ma le ragazze si rammendavano il petto
e sembravano fatte per non soffrire.
Prima di finire, la pianura, innamorava con il suo modo di guardarti
e aveva alberi forti, come il vento che li stende ora 
e scapestrati per strada, 
a fare a gara di sputi e calci, come nelle guerre tra romani e celti.
Anni di fine pianura, ci aspettano lì, a spiegare che dovremmo essere tutti uguali
senza troppe sfumature, senza ricordi ne gusto.
Terra che sei stata palude, ho perso il tempo tra le radici del tuo carattere che ama e sbaglia,
ma riconosco te, guardandomi allo specchio.
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Profilo Autore: Davide Bergamin  

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Il tintinnar di pioggia dal

cielo espande la sua mano e

rigoli di acqua a purificar terreno,

la notte silenziosa cammina

nelle ore di un'anima serena..

T'ascolto pioggia e

fra lo scrosciar tuo inseguo il mondo fuori

mentre un'anima sorride di se stessa ed in

fantasiosa allegria scendi copiosa

confondendoti nel grigior del cielo.

C'incontrammo fra viali in fiori,

temporale acqua, fulmini e tuoni

senza diniego a bagnar le vesti e

su pelle frusciar soavemente.

Nella stanza or tacito è il cuore

rapito da un battito anormale

e quel tintinnar di gocce a

sostituir il battito del cuore..

In questo vuoto di emozioni

ove l'amore non perde le sembianze,

ma tacito s'avvia verso la notte.

Pioggia sei salvezza al mutismo orfano e

vagante ove il silenzio glorioso impera

ed ogni voce tace fra abissi profondi e divergenti.

Pioggia del tuo tintinnar si crogialano le ore ..

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Profilo Autore: Adele Vincenti  

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Sonnecchiano riverberi nel cielo

g
ermogliano come fiori sbocciati a primavera,
il giorno veste a colorar lo spazio.
Fischiettano gli uccelli volando dal nido verso il cielo.
Sonnecchiano gli amori
sognando di potersi domani ritrovare
ed anche i bimbi stringono le mamme al cuore,
la vita dorme serena fra le fessure delle persiane..

L’aria è pura profuma di crisantemi e
foglie macerate dalla pioggia un
lento progredire ad un inverno a venire.
Alba vorace dilaghi dalla notte ad annunciar mattino..

Son anima vagante ad attender che arrivi il giorno a baciarmi.
Tu senza domande Alba arrivi silenziosa
dipingendo il cielo in vivide speranze..
Lasciando sulla bocca il bacio del
 buongiorno!653729 bigthumbnail

 

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Profilo Autore: Adele Vincenti  

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Minute gocce,
rimbalzi di luce,
risuoni cristallini sui fiori avvizziti,
tentenna il cuore nella bruna stagione.
Avanza il torpore,
addormenta come letargo,
e di quel scolorito colore pastello
rimane soltanto un alone.
Mai avrei pensato di dover soccombere,
sotto il tuo ocra mantello,
eppure il vero mi accompagna,
tirandomi forte.
Sentore di morte negli alberi spogli,
vestiti di pensieri e brina.
A terra fradicie foglie perse,
rivestono ancora di un verde scolorito.
Fumo esce lento dai camini,
e segna vie verticali verso il cielo,
che piange senza freni.
Respira... odore d'autunno.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Quando, dopo l’ultimo tremolio,
lenta come foglia una foglia cade,
io guardo aria aria il suo percorso.
Ne seguo le flessioni ad una ad una
tra le irregolari geometrie di terra,
a ogni danza imposta dalle zolle.

Non stacco gli occhi da quel suo
oltrepassar le pietre, durissime
eppure stanche d’inerzia non voluta.

Perché, mi chiedo, se quella lì è morta?
Se presto più non si saprà cos'era prima?

Come tutto ciò che alla fine muore,
dovrei ingabbiarla in brezza fuori norma
che smussa spigoli al mio tempo nero
e nei momenti in cui sento la morte
librarla – tutta – per come mi era viva,
perfetta nella sua qualunque forma
e, voglia il cielo, con macchie di colori.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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