Rimango in attesa,
tra agave ai crepacci
e oleandri fioriti,
sospesa tra l’infinito azzurro
e la brezza marina. 

Di quell’istante in cui,
l’anima ruba la mia mano,
e come violino,
detta musica in versi.

L’estate mi sussurra,
tra le dimore sulle rocce,
ed io l’ascolto.

Zinzullio di malinconiche rondini,
s’intrecciano alla pace
di tramonti silenti,
e le ali spianati
di bianchi gabbiani
infilzano un manto di stelle
sulle calme acque.

Dalla sommità del mio guardare
respiro l’immenso,
quell’afferrabile tutto,
di bene ciba il cuore,
divenendo pur mio,
e di quel tutto,
avverto farne parte.


avvertL'immagine può contenere: fiore, pianta, cielo, natura e spazio all'apertoo farne parte.

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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

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