Terra che sei stata mare, che da secoli scordi di avere storie da riportare,
ho visto che eri me, dentro al fosso di uno specchio.
Ho visto che eri te e mi sono sentito meno vecchio.
C'erano ragazze, nelle case di filo spinato, che ridevano per amore,
i loro cuori sembravano staccarsi, ma le ragazze si rammendavano il petto
e sembravano fatte per non soffrire.
Prima di finire, la pianura, innamorava con il suo modo di guardarti
e aveva alberi forti, come il vento che li stende ora 
e scapestrati per strada, 
a fare a gara di sputi e calci, come nelle guerre tra romani e celti.
Anni di fine pianura, ci aspettano lì, a spiegare che dovremmo essere tutti uguali
senza troppe sfumature, senza ricordi ne gusto.
Terra che sei stata palude, ho perso il tempo tra le radici del tuo carattere che ama e sbaglia,
ma riconosco te, guardandomi allo specchio.

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Profilo Autore: Davide Bergamin  

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