Mare

Mare, mare

È bello rivederti,

dopo l’inverno

lungo,

ti osservo di sbieco,

lungo la costa frastagliata

da pietroni immani,

scogli,

colpiti dai marosi,

onde nervose di marzo,

si infrangono nella battigia,

rumore di risacca,

i gabbiani volano

a capofitto,

berciando e strepitando;

nuvole immense,

che portano temporali,

gente che passeggia

col cane,

sotto un sole debole,

mentre spira un vento

ruvido,

mare,

ricordi dell’infanzia,

quando bambini,

guardavamo le onde,

le cabine chiuse,

la barche in secca,

ricordi di mare,

infanzia.

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Profilo Autore: stefano medel  

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