Va contro il malinteso volontario

che taccia d’anelare anacronistico

crescita zero[1] e stato stazionario[2]

- arresto all’antro[3] con afflato mistico.

 

E’ il mondo che precipita al sudario!

Se è cieco il vico al calcolo balistico

stallo di retroguardia è necessario

per un futuro in testa[4] - e sillogistico.

 

Dismisurata corsa al materiale

crudele sfida il tempo e la memoria

spazio al cemento e al circolo caudale.

 

Decrescita felice erta agonale

sotto la china morde come noria

l’ultima scoria al rivolo esiziale.

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Profilo Autore: Diego Bello  

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Cade una stella
Attraversando il cielo,
Sorvola il mio mare,
Fatto di sogni.
Brividi sulla pelle
Lasciano l'impronta del tuo dito.
Ti porto in tasca chiuso
Nella mia mano come scintilla
Che eterna brillera'.
E tu, da lì, riesci a sentire
I miei segreti che solo io conosco,
E la mia anima si perde
Correndo, verso l'orizzonte
In cerca di te.
Non vi guardo più stelle,
A voi troppe volte ho lasciato il mio destino,
Ubriache di cielo non mi avete esaudito.
Eroina senza spada,
In questo tempo in rovina
Mi avvolgero' delle correnti,
Sapendo che ho ancora luce negli occhi,
E cuore che trabocca.
Porterò la mia vita come fiore 
Ancora da cogliere e sarà
Coraggio vestito di sorriso,
Su il mio viso.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Sono due insiemi aperti ai loro estremi          

la merce e il bene appesi in gemme al brolo      

diversi non contrari i semantemi                

utile sempre questo e quella solo

 

nelle vetrine esposta a perdizione  

vile d’acquisto e scambio con denaro.              

Il bene-merce è nell’intersezione

e il bene-solo lì sempre più raro:

 

autoprodotto per l’autoconsumo.

Ciò ch’è soltanto merce è poi lo spreco:

si paga il prezzo per vedere il fumo.

 

Se si misura il PIL ridonda un’eco:

ciò che s’acquista accresce, il resto un grumo

che innalza l’asticella d’un copeco.


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Profilo Autore: Diego Bello  

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L'amore è così

semplice e genuino.




Giunge

e come ad un fiore

s'appoggia,

a cambiargli l'aria,

l'acqua

addirittura il fuoco.




Ma di fiori

ne esistono

di tutti i colori,

forme

e dimensioni




e troppe volte

ragionano

i fiori,




anche troppo ...

in alcune circostanze
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Profilo Autore: ING BOWLING  

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                 Nel qualunquismo di
una serenità estrapolata
dalle corse di un cane
nel solito sperare
per abitudine consueta
mi sento ancora
troppo lontana dal cielo
                                 troppo...
                mentre poi riaccende
lo zefiro tutte le velleità
si confondono nei profili
le gemme degli olmi
coi ricordi rimossi...
          

       e non smette mai di piovere
                                 mai.
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Profilo Autore: Sara Cristofori*   Sostenitore del Club Poetico dal 05-10-2015

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Non puoi più percorrere
a ritroso il tuo viale
né più ci troveresti
quei fulgidi sentieri.
 
È l'ora del tramonto
e tu sei solo un'ombra
confusa ed indistinta
che forse impietosisce.
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Profilo Autore: Sara Cristofori*   Sostenitore del Club Poetico dal 05-10-2015

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4241859 Golden statuetta di giustizia dea Themis o Nemesi con scale e la spada Archivio Fotografico
Rivestirò per te

colonne

 nel tempio di Poseidone,

Atlantide sarà del pensiero

 eterna dimora.

Uniremo le nostre anime

tra effluvi di conoscenza,

malachite e azzurrite

scacceranno negatività.

Testimonianze d’una perenne fusione

nella profezia del desiderio

riporteranno in superficie

reconditi pensieri,

liberandoci dalla schiavitù delle illusioni

armonizzando la nostra vita

nel sigillo dell’amore e del rispetto.

Abbatteremo dileggio e ipocrisie

esclusivo privilegio degli stolti,

seppellendoli nella cortina dell’indifferenza,

il deserto di Gizha ammanterà cumuli d’idiozie.

Per tutto ciò sarò Nemesi e Sfinge.

Abbracceremo incognite dell’oggi

avvolgendole in dorate foglie d’umiltà 

nella certezza del domani.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Vaghi nel nulla
nel tremore della gente
tra i passanti vivi
guardandoti senza esser
rumorosa. Tu, protagonista
di colei che ami
doni serenità a chi condivide 
con te questa quiete che assorbe
l'essenziale della vita
senza mai esporsi tanto
Si copre del necessario
e si ciba di aria pulita
che non inquina, mentre
contempla la natura
dalle sue forme sgargianti
ove si nascondono autentiche risorse
naturali animate dalle belle stagioni
che restano impresse per il loro stupendo
significato, in quelle anime bisognose
di sentir, un soffio leggero
rinfrescato dalla neve
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Profilo Autore: poesie profonde*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-07-2013

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-Prima di schiantarsi
-Molto prima di prostrarsi
E prima della vertigine -a sfinirsi-
Prima di tutto
  - E prima ancora dell'ultima caduta
 - Nell'assenza di ogni gravità
  Vorrei sperare
  La malizia di non essere reale
 - Con accanita bellezza
  E radiosa giovinezza;
    -Io sola     
Per la mia sorte
-Tifosa incallita 
e forte!
E prima ancora
 - Prima di tutto…
...Un giuramento estenuante:
- Che sia  
-La mia Deità possente!
 Di fascino che non si estingue
-E nella prova decisiva
La mia corsa furente.
- Con preghiera che si scaglia
  In ogni fibra della terra 
-Senza prudenza alcuna
       -Essere sovrana-al timone della vita.   
 
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Profilo Autore: Hera*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 04-05-2016

Questo autore ha pubblicato 359 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Baciata dai mille soli

stretta tra oceani schiavi

a lambire coste

di vita o di morte


abbaglio di sabbie rosse

di fiumi e di fango

inquieti destini

di catene e di canti

 
galleggiavano i tristi legni

"Bolla Dum Diversas"

"Veritas Ipsa, Sublimis Deus"

"Uomini neri, uomini veri".

 
Hanno rigato volti insanguinati

e non sono ancora asciutte

quelle lacrime

aperte e infette le ferite

 
e tempo di eroi

dimenticati

L'AFRICA...A DIO.

 
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Profilo Autore: Sandrino Aquilani*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 07-08-2017

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