La verità è che se saprai restare solo 
avrai la vita salva almeno per metà.

La verità è un'anatra che vola a pelo d'acqua
su inverni e tempi privi di pietà.

La verità è che mi perdo a guardarti
quando sorridi.

Ho scritto più "poesie"
che fatto buone azioni,
ed è, probabilmente, 
l'unica cosa che riconosco
assomigliare a un po' di verità
e forse per questo mi domando
se chi ha vent'anni adesso
sia veramente conscio
di quanto si possa essere puliti a quell'età.
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Profilo Autore: Davide Bergamin  

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Di grano è l’odor di questo pane,                            

di sale quello del mare che amo.                      

Velluto al tatto un petalo di rosa,                        

su seta la carezza al tuo volto.                                 

Oniro e i suoi usignoli - di violini -                            

dolce orchestra a rubare sogni all’alba.                

Lentiggini di fiordalisi a punteggiare                       

prati infiniti di colore e cuore.                                  

Lenta si assapora a tavola la vita,                            

madri e nonne con i piatti fanno a gara.       
                       
Mi chiedo fino a quando si perpetua

il gusto che circonda ogni respiro,

quel senso di bellezza che riduce

ogni apprensione pronta ad annientarci.

Si ride -ora- di chi bollò di credo e razze,

di chi pensava che i confini delle terre

fossero un modo per salvare il mondo

giocando all’odio e a un’altra guerra.

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Profilo Autore: Davide Bergamin  

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Ho conosciuto

mattini splendidi,

e al certo non son

stati di gran lunga

prevalenti i giorni aridi.

Sotto una leggera

pioggerella ecco i brividi

per quella che da lì a poco

sarebbe divenuta mia moglie,

e ancor le carezzo i fili candidi.

E sono stati perlopiù

pomeriggi morbidi:

ho messo al mondo

tre figlioli, e da loro

ho avuto giorni nitidi

più di quanti ne avessi potuti

oltremodo sperare; e limpidi.

Ora i giorni si sono avviati verso

la sera, e mentre le accarezzo

i capelli canuti ho i palmi madidi.

Fuori c’è quella pioggerellina,

e sebbene diversi ho i brividi.

Forse dovrei addormentarmi

qui accanto a lei,

e chiudere i miei occhi lucidi.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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Io sono,
un'inutile donna che vive 
nell'ombra del suo cuore,
incapace di riuscire ad uscire
dalle maglie della rete dei suoi dubbi 
e incertezze.
Vaga la mente e s'attanaglia nella speranza
di una luce, che illumini solo poche ore.
Si crede forte, invincibile,
dentro le sue ali spezzate e
si accarezza la pelle per non sentire tagli 
e le croci.
Io forse sarei...
se avessi la forza dell'amore, si...
sarei un profumo che inebria
lasciando una scia.
Sarei roccia, sarei la forza del mare,
sarei vento e fuoco.
Sono...
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Disagio mi procura la parola
che non plana così come vorrei
sull'alveo della mia poesia.

E’ come vedere un ruscello secco
assetato di quell'acqua equa
per dar verso al giusto scorrimento.

Oppure il corpo d’una campana
tanto armonioso nella sua fattura
quanto privo d’anima, del suono.

Poeta sofferente allor mi appaio
e metto in discussione il tentativo
di replicarmi emozioni e farne dono.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Da quattordici anni faccio

lo stesso mestiere, da sei

mesi per una nuova società.

La mattina mi alzo presto,

esco e respiro incompetenza

e mancanza di professionalità.

Ho congetturato la chiusura dell’azienda

entro i prossimi quattordici mesi al mio

titolare, zotico e saccente opportunista.

Per i prossimi quattordici anni vorrei

scrivere di mestiere, e tornare a respirare.

In mancanza d’opportunità, resto utopista.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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Nell'ottobre che pigro si dilegua,
assente è il preludio dell’inverno
e sono sereno a guardia d’un sole
inflessibile sull'incerto autunno.

Svilendo un po’ il freddo Generale,
distratta è la mia inquietudine
come la vista dentro un campo di grano,
incurante delle spighe claudicanti.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Non possiamo 
fermare la natura 
violenta s'abbatte e trafigge i tetti 
tuoni e bombe d'acqua s'infrangono 
e dense nuvole nere cadono, 
spaventano,
uccidono e rilasciano 
un mare di lacrime .

Parimenti potremmo armarci
" di buona coscienza"
senza essere sopraffatti 
dalla grande ricchezza 
e non lasciare che la terra patisca e pianga 
occhi innocenti 
per la non curanza. 


L'immagine può contenere: nuvola, cielo e spazio all'aperto
Dal Web

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 14-03-2014

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Pensieri complessi,
pensieri che trasportano futuro e dipingono paure.
Le emozioni giocano con la ragione.
Ascolto e mi perdo!

La tristezza fa il suo gioco, 
il silenzio vuole abbassare il sipario.

Non ora, non così, ora siamo altro.
Ascolto non comprendo ma...
Vedo, sento!

Tu mi ami, vuoi difenderci e ti vinci per amore,
io ti amo voglio difenderci e ti parlo per amore.

Pensieri complessi, poesia complessa,
amarti però è semplice e noi ieri abbiamo vinto!

La comprensione profonda arriverà,
le paure si affronteranno.

Ora ci amiamo come non mai,
grazie per il dono che mi fai.
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Profilo Autore: a_domani  

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Oggi la poesia è sbalorditiva quanto ingestibile

con le sue esaltazioni ed orrori, e nell’ultimo

quadragenario stiamo facendo esperienza

di una poesia senza prospetto: si legge poesia 

senza fare poesia o essere poeti e la mancanza di progetto

è l’unico progetto di cui oggi i poeti hanno licenza.

Quando viene ospitata sul proscenio, non ci vuole

molto prima che il suo tempo si esaurisca e venga

messa alla porta; da un lato la poesia senza prospetto

ha germinato il poeta senza la poesia: blandito e

incuorato come effigie di una poesia che vuol stare a galla.

Dall’altro ha figliato la poesia senza il poeta anzidetto

che se la passa bene è ha perduto immaginativa.

Anche una sola poesia perfetta, capace di aprire un mondo

nel quale anche qualcun altro voleva venire,

è bastante a giustificare una vita: necessita pertanto

una conversione all’immaginativa senza ritorno.

Se la poesia non vorrà vivere la morte di chi non vuole perire.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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Recluso nel mescolìo dell’oggi
m’è di conforto l’azzurro aspetto
del mare mio ultimo migliore
quando, nei meriggi d’agosto,
dell’acqua non vedevo i rimbalzi
e, lamine perfette, le onde
stillavano frescura alla battigia.

Era - quello - l’autentico respiro
del tempo che intanto scorreva
quieto, generoso seppur lesto,
a scandire ogni brivido nuovo
in un cuore in balia delle emozioni.
Volumi, curve e colori nella norma.
Toni regolari, aritmie assenti.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Quasi un segno per chiedermi perdono
d’avermi dato accumulo d’affanni,
la carezza del mio giorno che muore
mi consegna nelle mani del tramonto.

Sembra dirmi, mentre sfiora questa cute,
che la sera finalmente sta arrivando
tutta lesta a concedere alla notte
privilegio di vedermi tutto nudo.

La carezza del mio giorno che muore
lascia il passo a sua maestà il silenzio,
a quell'ora in cui mi libero del vento
e la seta della luna io indosso.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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E’ stato sufficiente un momento, l’istante di uno sguardo

per intuire che saresti stata la cura ad ogni mio lamento.

Che il tuo volto era già divenuto la mia ragione di vita.

Ancora avvolto come pupa già t’amavo, ora come falena

con una sola ala unicamente presi tra le braccia voliamo.

Sorvoliamo l’amore verso l’infinito di quell’affezione,

e anche se dovessimo provare tormento colui o colei

saprebbe farci provare affettuosità priva di scoramento

e duplice: verso chi si ama, in modo persino disinvolto.

E verso se stessi… pur se il mondo apparisse capovolto.

 

Ho provato a fare in modo che i miei righi

somigliassero a ciò che d’altrui leggo,

ma son tuttavia incappato in rima inclusiva.

Frasi dolcissime e pensieri d’amore, o seggo

dinanzi a citazioni romantiche o aforismi affettuosi.

Tutti modi di esprimere amore, alquanto diversi.

Se ti appoggi a un poeta te ne accorgi

perché, baciata o incatenata, inciampi nei suoi versi.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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Sul mare delle attese,
va' l'animo, trascinando il peso
di un amore senza ali.
Lo porta ricucito addosso,
ma insapore è il sapore.
Vibrano le fiamme del risveglio,
prima incerte poi sicure,
ma non possono liberare,
ciò che è strappo e dolore.
S'insinuano singhiozzi e lacrime amare,
sotto un cielo grigio scuro e nulla
cambia l'aria statica di stantio.
Sa di venti di palude, acque ferme e stagnanti,
sa di incerti sguardi,
dove gli occhi non sono sognanti.
Copri almeno il cuore,
tra il battito diseguale,
rimarrà una scintilla,
per riaccendere ancora calore.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Le vite di noi tutti

sono sempre state scandite da galere.

L’esistenza è una prigione e da quando

si è nati si è sempre stati aggrappati

alle sue sbarre, come l’alfiere

sacrificabili: è questione di abitudine.

A tutto ci si può abituare…

Il cielo è imprigionato dentro le sue

leggi senza poter lasciare la scacchiera.

Avete mai sentito una stella urlare?

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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