Tornando a casa alza un istante

gli occhi al cielo terso che accoglie

le cime imbiancate, osserva i raggi

del sole che sfiorano le alide foglie.

Verso l’imbrunire contempla dalle

finestre bimbi felici con i loro papà

nelle case che sorridono e ciarlano  

e si trastullano con giochi di società.

Rammenta l’ansietà nell'attesa della

telefonata anelata di un nuovo amore.

Nel rimboccare le coperte ai tuoi figli

indugia sui loro occhi colmi di tepore.

Ora siedi alla tua tavola e comparti

con gli altri commensali il paiolo,

e chiedi loro come è stata la giornata.

Questa credo sia la felicità, figliolo.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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Poeta da strapazzo, da quattro soldi,

poeta di qualche frase di dozzina,

poeta senza rima e senza pecca,

poeta che non vale una fica secca!

Poeta squattrinato ma forse amato,

è questo che mi sento, non l’ho negato,

ma scrivo con affetto e grande amore,

soltanto quello che mi detta il cuore!

Non dico bugie, non so mentire,

non conosco l’odio, so solo amare,

il cuore sente, non si può negare,

ogni suo battito è il suo parlare!

Mi dice tante cose che non conosco,

e poco se ne importa se non son gradite,

lui conosce solo i sentimenti, sa che dire,

e pulsa tanto forte, quanto forte è il sentire!

Io scrivo sempre senza mai fermarmi,

io scrivo sempre senza mai stancarmi,

io scrivo soltanto cose sante e vere,

e seminare il bene è un mio dovere!

Che sia un poeta o una testa di rapa,

a me poco importa, io vado avanti,

io non mi giudico, non posso farlo,

poeta o no, saranno gli altri a farlo!


Uomo che pensa3.jpg

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Profilo Autore: Giò For  

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Che sia irrefutabile

che la felicità

non esiste?

Eppure ti desti un giorno

e quel che ti resta

è la sua sottoveste,

e scorgi che se ne è andata.

Resti come un bimbo

che si succhia

il dito:  ha saliva, non latte.

Non resta traccia

della sua crocchia,

e una lacrima bagna il lembo

del cuscino, indelebile

come goccia di vernice.

Non rimane che rinascere

dalla polvere dei giorni,

e sembrare felice.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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Seguo il lento percorrere di una formica,
tasta e prova nuove strade,
poi scompare alla vista dietro i sassi,
e di lei non saprò il destino.
Aria calda e pungente dal profumo di eucalipto,
arriva ad accarezzare il volto,
e rinfresca questo giorno assolato e tranquillo.
Gridi d'uccelli stonano il cielo,
che d'azzurro riempie,
anche bianche farfalle ondeggiano sotto il sole.
Mi riempio di pace e calore,
so connettere il cuore,
sotto questa estate d'oltremare
che mi da vigore.
Mi riposa le tempie fertili
e un salto di cavalletta chiude il cuore.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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La vita non è stare in equilibrio sul filo.

È camminare sul costone di roccia tagliente:

prima di cadere devi sanguinare.

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Profilo Autore: Tea  

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Ovunque sarai io sarò .

Sarò luce per illuminare il tuo volto

oscurità per nascondere le tue bugie

fuoco per scaldare il tuo corpo

acqua per spegnere i tuoi ardori

pioggia per baciare il tuo volto

vento per asciugare le mie lacrime.

Ovatta per tamponare le ferite.

Sarò per te...

Un frivolo pensiero.

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Profilo Autore: genoveffa frau*   Sostenitore del Club Poetico dal 16-11-2017

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Agli occhi bella la città
illuminata a festa
ma più l'anima sfiorare
di gioia non può

Rimembra il cuore allora piccino
la giocondità quasi incontenibile
per i colori brillanti degli abeti
luccicanti di palline e luci colorate

La quasi dolorosa aspettazione
per l'arrivo del Bambin Gesù
che doni portava
ai bimbi buoni …. ma esistono bimbi cattivi ?

Erano belli quei sentimenti,
la vera speranza, l'emozione pura e sincera
che solo il cuor di un bambino può provare
perchè ancor non vive malizia

Calendari e calendari son iniziati
e finiti nella spazzatura
insieme a loro gli anni di gioie
e di affanni scritti e vissuti

Col colore dei capelli
e segni indesiderati truccano il viso
è svanita la speranza, l'emozione
di quella festa che solo in un cuore innocente vive

La fede no … quella mai
è l'essenza che mi ha aiutato a vivere
ed ancora ora, mi è compagna
nella mia solitudine di donna matura.


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Profilo Autore: cristina biga  

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l uomo solo si siede su una collina e su un pensiero 86221755

Se tu venissi alla collina
dei tipi pensosi
scopriresti il degrado e l'incuria
due gatti randagi, due cani ansiosi
e un uomo solo,
solo come me.
Mi rivolgo a te
amico o nemico virtuale
d' un mondo che non c'è.
Forse, non ci sono neanch'io
non esisto
o immagino d'esistere.
E come foglia al bacio del vento
m'addormento agli accordi che sento
discendere dalla collina
a passi lenti,
nelle notti stanche.
E sogno un amore perduto
in un tempo lontano
o forse mai vissuto.
La collina ora è sola
i tipi pensosi
non pensano più
il loro tempo è scaduto
dopo aver lottato
in questo mondo perduto.
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Profilo Autore: genoveffa frau*   Sostenitore del Club Poetico dal 16-11-2017

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Un padre è colui al quale non

è concesso utilizzare il proprio

telefono, né l’auto, né il bagno.

È colui il quale la fortuna visita

un’unica volta, e ci si deve far

trovare in gabardine di fustagno.

Figlia mia ricorda di rispettare

il creato, ma rammenta sempre

che l’unica varietà di volatili

che non arrischia l’estinzione

è l’uccello del malaugurio.

Che i manigoldi sono versatili

tanto da apparire rispettabili,

e agli integri per cernersi non

resta che somigliare alle canaglie.

Che se ti dovessero appellare con

il termine oca, la cagione non è

l’idiozia della bestia dalle rigaglie

squisite ma le scioccherie scritte

dagli uomini con le sue penne.

I propri figli al meglio i padri cercano

di educare, per scoprire che li imitano

in tutto;  nasciamo nudi, umidicci

e affamati:  poi le cose peggiorano.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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Qualcuno volò nel nido del cuculo

 

Se sei schedato nell’igiene mentale,

la tua vita è segnata per sempre,

sei fregato,

fottuto,

bollato a vita e non te ne liberi più;

intorno a te c’è sempre il sospetto,

la gente ti guarda con pietà e sufficienza,

ti parlano dietro,

ti danno addosso,

sei etichettato a fuoco vivo,

tutto diventa più difficile,

almeno il doppio,

perché ogni volta devi dimostrare,

non solo che sei in grado di fare,

ma anche che non sei menomato,

sei pure diplomato;

ogni volta ,sei preso con le molle,

c’è prevenzione,dubbio,

scetticismo, e si stupiscono,

se non sei handicappato come pensan o;

l’igiene mentale,

ha preso il posto dell’inquisizione,

un tempo se eri un ribelle,venivi processato,

e adesso c’è l’igiene mentale,

se ti ribelli,

se contesti,e non accetti il sociale,

ti tolgono di mezzo,e ti sbattono in psichiatria,

riempendoti di robaccia e sedativi;

e un sistema di reazione della società,

e di controllo,dei sovversivi,dei diversi,

dei ribelli;

questo e quanto,

e la libertà ce nè poca.

 

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Profilo Autore: stefano medel  

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Non credere che voglia incombere

sulla tua vita più di quanto possano

pesare i consigli: è che l’esperienza

è un ombrello a cui solo quando

spiove funziona il tasto d’apertura.

E non ritenermi sciocco: l’ignoranza

mia, pur avendo carenze

lapalissiane, è poliedrica e tocca

tutte le sponde del sapere umano.

Non mi sento ottuso, solo

mentalmente libero: un dì mi sono

smarrito su di un sentiero lontano

nei miei pensieri, ritrovandomi

in un territorio a me non familiare.

Imparerai a tue spese che sul tuo

cammino incontrerai ogni giorno

infinite maschere e pochissimi volti.

E se il tuo non collimerà col suo

destino non versare troppe lacrime:

ricorda che mamma ti ha insegnato

che i giocattoli usati si donano

a chi è meno fortunato.

Veniamo al mondo nudi e umidicci,

figlia mia, poi le cose peggiorano.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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Si ergono su piedistalli
quadri d'autore 
parole,
versi,
di un'immutata ipocrisia, 
dipinti con colori
inneggianti al buio della notte.
Un mondo che affonda
senza un'ancora d'umiltà.
La luce si spegne
nel buio più profondo...
Crollano palazzi inermi
di parole vuote.
L'immagine può contenere: cielo, nuvola, spazio all'aperto e natura
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Profilo Autore: Silvana Montarello*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 30-04-2013

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Grande è la città, quanto non si sa,
quanti vincono, molti perdono;
io vorrei non perdere e vivere,
in un mondo più libero,
a misura d’uomo,
dove si possa sbagliare,
dove ti possano accettare per
quello che sei,
non per quello che dovresti essere o fare;
in un mondo senza muri tra la gente,
con meno squallore e meschinità,
dove ci sia più amicizia,
più speranza;
grande è la città,
vetrine illuminate,
macchine capaci,
e una vocina pubblicitaria,
che ti invita a spendere, spendere,
in un insulto alla miseria, e a chi non ha niente,
e deve faticare per arrivare alla fine del mese;
grande la città,
piena di grettezza e indifferenza,
dove cerchi tra le strade
imbrunite e scure per il gelo  e il freddo,
lo spirito del natale,
e un po’ di umanità.
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Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 131 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Quel misterioso cercar
dalle mani nude
la mente impetuosa
a significar qualcosa
per qualcuno
che nessuno è
che nessuno saprà
Quello smaniare
domandarsi
il cosa del tempo
di quel tempo che nasconde
noi non sappiamo cosa
e non avremo tempo
di sapere
Quello spigoloso
ritornare leggendio
sulle righe impaurite
da confusione onesta
Quel bramoso
cielo che convince
con poca luce
a non aver paura del buio
di una conclusione
invertita in inizio
di un nuovo giorno
scandito di domande
di grigi colorato

di rinnovare la ricerca
di ciò che non è stato
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 15-06-2014

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E, della rosa gaudente
dei suoi  petali odorosi
del suo anno d'onda forte,
non può dirsi destino.

Non ancora, se è  livido limite
stasi che non passa
con niente oltre la siepe.

Non ancora
per il suo volto in declino
per il suo slancio sbiadito
 il suo cuore in disuso.

E' solo l'attimo di una stagione amara
che non può dirsi il destino
di quei petali odorosi
 della mia rosa gaudente
dei suoi ossi di spine.
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Profilo Autore: Hera  

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