Mormorii di ruscelli nella notte,
profumi di pane e di frutta.
Attraverso il disegno improvviso del subconscio
la fantasia evoca visioni sentimentali.
 
Come chi non vuole più fare gesti
abbozzo un desiderio.
 
Angoscia metafisica mascherata,
grande disillusione,
sorda poesia dell’introspezione.
Suoni di parole che echeggiano
nei sotterranei del pensiero.
 
Nella notte silenziosa,
tra inespressive sensazioni,
imbocco una strada senza uscita.
E nella mia ombra intima
s’ attaccano fogli
e si conficcano aghi.
 
Rimuovo le emozioni
e mi riempio di pensieri contradditori
in un movimento di tedio colorato.
 
Una vasta visibilità del mondo
percorre l’immaginazione desta
e i miei occhi s’ offuscano
di nostalgia e di supposizioni.
 
Come un vento turpe
la stanchezza anticipata
dei paesaggi possibili
affligge il fiore del mio cuore stagnante.
 
E lungo la spina dorsale
del ricordo
risuonano dolci armonie dell’anima.
 

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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

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Commenti  

poesie profonde*
+1 # poesie profonde* 18-09-2014 19:02
Amarezza ma anche tanta bravura. Io mi inchino davanti a questo bellissimo componimento. Grazie, un caro saluto :)
nabrunindu
+1 # nabrunindu 18-09-2014 20:43
eh si, proprio bella, un'ode a trecentosessant a gradi. bravo vincenzo!

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