Ci sarà il giorno del sole tutto l'anno,
giorno dell'eterna ignoranza
o della presa di coscienza.
Finirà il gioco e il dado un buco nero segnerà
Cadranno le armi 
e sguardi attoniti di mani vuote
bambini scarni abbraccerà.
Verrà il giorno già non lontano
che tutto niente ci sembrerà.
Giochiamo ai grandi 
come se il mondo davvero nostro sempre sarà.
Ma il sole sorge di giorno in giorno 
e lui la regola detterà.
Noi siamo niente 
e non lo sappiamo 
e della fine non ci accorgiamo.
Già sorge il sole ormai ogni giorno 
E noi giochiamo ...giochiamo...

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Profilo Autore: Marina Lolli  

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Commenti  

Ugo Mastrogiovanni*
+1 # Ugo Mastrogiovanni* 26-08-2017 16:31
Sagge estensioni metaforiche a ricordare la nullità della vita e l’importanza dell’altra a cui pochi pensano. Nel quadro congeniale di un'opposizione convinta alla leggerezza del vivere moderno, il poeta ricama un verso di elevato spessore.

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