Sei tu l’eroe di questi giorni triti

e delle notti larghe d’asfissia.

Ti spingi in scorci di sorrisi ambiti

tu che ti neghi il sole e scacci via

 

l’anima pesta in lago morto senza

vento. Tu che ti spremi il sangue in orci

dentro pareti buie ove l’assenza

d’una speranza nutre fuochi lerci.

 

Ti senti vile e tutti i giorni avanza

un resto d’avaria alla tua bile:

la danza macabra, la testa china

 

ed il silenzio imploso a tracotanza.

Legno consunto, baco del barile

privo di lustro, martire in vetrina.

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Diego Bello  

Questo autore ha pubblicato 108 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.