Salme
irrigidite
dalla schiera d'alberi
scendono
vanno a riposare
pungono becchi

affamate battono
vortici dalle aiuole
sature di fumi

circondate
ondeggiano melense

l'ora di suoni
d'ovattate voci

senza rimorsi
s'adagiano a dormire
un sonno senza fine

dove capita
intristiscono
chi le osserva
cadere



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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 15-06-2014

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