Che sia irrefutabile

che la felicità

non esiste?

Eppure ti desti un giorno

e quel che ti resta

è la sua sottoveste,

e scorgi che se ne è andata.

Resti come un bimbo

che si succhia

il dito:  ha saliva, non latte.

Non resta traccia

della sua crocchia,

e una lacrima bagna il lembo

del cuscino, indelebile

come goccia di vernice.

Non rimane che rinascere

dalla polvere dei giorni,

e sembrare felice.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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