Assorto in notte insonne
tra brandelli di navigato;
col filtrar dei trascorsi
è un traboccar di riso e stille.

 

In monologo, una voce narra
la mia storia, a me
unico spettatore della narrazione,
fin all’odierno giungere.

 

Sgorga repentino il vissuto
come sabbia nella clessidra,
a scandir il mio tempo;
il venir dell’epilogo è celato…

 

Il canto di Somnus irrompe,
tace la narrante voce
e si serrano le palpebre,
che al venir del mattino
si schiuderanno…

 

e i colori di novello dì
ridecoreranno il cammino,
nel verso della ventura!

 

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Profilo Autore: Vincenzo Patierno  

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