E' solo che non voglio,
non voglio più perdermi nei sogni.
Quante volte l'avrò fatto?
Ma adesso basta con le vetrine inutili
oscurate da infinità di impronte,
basta con i lerciumi untuosi 
dei segni di sterco e sangue
che imbrattano le camice, 
perché si sa che tutti toccano
e appoggiano le mani,
dopo aver infilato dita ingorde
fino in fondo
alle budella dell'orgoglio.
Tutti. 
Eppure non esistono ricchezze
che possano fare
veramente grande un uomo,
e anche per questo non riesco più
a correre, correre, correre,
e non voglio più dare importanza:
alle parole dei giornali,
alle televisioni, alle news;
né sentire il peso
di quello che non serve.
Ai discorsi sulle necessità
create su misura
fingerò d'aver capito;
ma non ho capito nulla,
non ho capito ancora
se si debba perdonare tanto
quanto si viene perdonati.
Non ho capito come si perdona.
Di poche verità,
di quel poco che so dire,
credo che ad una certa età
opportuna
ci si scandalizzi solamente 
delle proprie paure.



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Profilo Autore: Davide Bergamin  

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Commenti  

Ibla
# Ibla 25-07-2019 20:08
A una certa età si prende coscienza che ogni significato ci sfugge su quello che realmente è la vita.
Ciao da Ibla.
Michelina
# Michelina 26-07-2019 15:28
Ad un certo punto è meglio lasciar correre.

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