Scrivere è come sfogare e...
non me ne frega niente s'è notte.
Mi prudono le mani e mi mordo le labbra.
La rabbia è potente come l'amore,
l'angoscia è intensa come la rabbia.
Affollamenti di cattivi e buoni pensieri
che sgomitano l'uno contro l'altro...
nelle ore dove il buio dovrebbe cullarmi...
mentre invece mi si è accanito contro!
Scrivere mi è vitale...
sono vittima di un male che contagia,
sono carnefice quando sono io la causa,
è uno spasmo convulsivo e dolente.
Il dolore, per istinto, mi porta ad urlare.
Scalcio, mordo il silenzio che mi opprime
per diventare immune dall'insonnia.
Scrivere è come sognare
ad occhi aperti, mentre si dorme,
viaggio ovunque, picchio la testa,
massacro le parole che escono di getto,
nascono dentro, le porto fuori...
e poi sto bene, soddisfatta,
appagata da ciò che rileggo.
Ora si... che posso dormire.

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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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