Napoletanamente
è fesso quel soggetto
che non conclude niente,
quel propriamente detto
coglione e deficiente.
Però io vi consiglio
di non fidarvi troppo
a volte quel tal figlio,
come il falso zoppo,
da buon cerimoniere
fa il fesso per mestiere.
Scruta, osserva, squadra
segue, ascolta, sente,
continua la sua strada
da poco intelligente
e al momento giusto
molla la sua pacca.
Sul retro del cappotto
o della vostra giacca,
vi troverete scritto:
Amico, il fessacchiotto
sei tu che l'hai creduto
io sono molto dritto
accorto, furbo e astuto;
lo scrivo con il gesso
sei tu il vero fesso.

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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 27-01-2016

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