Sulla riva
a due passi dall'acqua
con efficienza calma
una tellina ride di te
che al sole
bruci la faccia

eppoi dimeni
le braccia e le spalle
per cambiare posizione
come salsiccia allo spiedo
nel paradiso degli stupidi

.... e si fece
nuovamente sera
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Carmine Ianniello  

Questo autore ha pubblicato 27 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Avvicinandomi all’erba

ci ho visto dentro una stella.

Quella stella, alzando gli occhi

si abbracciava in cielo

con le altre ritrovandosi al buio.

Nel buio ho scordato il confine

tra realtà e finzione, e potrei

raccontarvi di come ieri sera

fossi gocce di rugiada o un paio

di fili d’erba o entrambi,

oppure nessuno.

Continuo ad arrotolare l’erba,

e il vento continua a soffiare.

Ed io ancora respiro.

E poi all’improvviso vorrei

provare a vedere se so ancora

suonare un filo d’erba.

Ti ho appena vista, o eppur deliro,

sfilarti i tacchi e rincorrermi

a piedi nudi, e giocare.

Eri bellissima.

“Ti ho preso in prestito i sogni

anzi, te li ho rubati”, quel biglietto.

“Ma te li restituirò, non temere

dopo averli fatti volare lontano.

Ci saranno anche i miei, e noi

due” - ma è vuoto- “nel cassetto”.

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: MastroPoeta  

Questo autore ha pubblicato 370 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Vorrei essere come voi,
senza un briciolo di coscienza,
vorrei mostrarvi come si comporta il diavolo,
perché uno specchio in più non sarebbe troppo
e anche perché, forse, non sapete che bestie siete.

Vorrei essere il diavolo, per una volta,
e usare tutto quello che si può
per farvela pagare, e perché
nell'animo mio, ora, mi fate sentire
un demone maledetto.

E se non fosse per quell'umanità,
di cui di certo non sapete,
avreste milioni di diavoli alle porte.
Non fosse per la pena 
che non potreste mai provare,
troverebbe senso la fatica 
di regalarvi le stesse sofferenze 
di cui avete saputo essere abbondanti.
Cadrà, prima o poi, la consapevolezza su di voi,
ed in mancanza di una giustizia vera,
questo è il peggior augurio che vi si possa fare.
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Davide Bergamin  

Questo autore ha pubblicato 100 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Volano radenti i corvi

su macerie di colombe,

che sotto scrosci

di nuvole acide

socchiuse si son le ali.

Al nudo petto son congiunte,

prive di speranza

che il vento i corvi trascini via...

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Vincenzo Patierno  

Questo autore ha pubblicato 18 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ostro e tramontana
al mezzodì conversero,
sloggiando venti allogeni:
il gambale s’incollò
e sovrana terra
fu L’Italia.
Allor come ora
impugnava le sue trame
il semprevivo Bruto
ed in incessanti idi di marzo
tutt’or giaci mio gambale.
La folata la ghirlanda al confino lanciò,
ma gli amari rovi
non sradicò!
Dalle canute guglie, alle marine,
agli sparsi ciottoli,
l’alloro delle legioni, della città eterna,
è sol canto di leggenda
e l’italico capo non cinge.
Madrepatria, di qual oscura aracnide
sei alla mercé delle sue maglie
e fa sì che non si sia spettatore
del tuo risorgimento?
Spenti come lucignoli
martiri avvolti nel tricolore,
che han desiderato
di sanare i cronici malanni,
dalle maestranze del tessitore.
Oh patria, hai ninnato
il mio pianto e il mio corso;
nel cuor sei leggiadra ninfa,
ma viverti equivale
a valicar lo Stelvio
con suole traforate…
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Vincenzo Patierno  

Questo autore ha pubblicato 18 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Mondo pazzo

In questa società

Classista  e discriminante,

appena esci dal seminato ,fanno

presto a farti diventare matto,

e a metterti all'indice;

ma in realtà.  A ben guardare,

tutto

il mondo è pazzo,

e il sistema si regge sulla demenzialità,

l’ottusità e la stupidità

generale,

dei mass media,

dei messaggi pubblicitari,

sugli spot  e i luoghi comuni idioti

e spersonalizzante,

che ci martellano ogni giorno,

in modo subliminale

e ci rendono schiavi

di noi stessi e delle mode

imperanti, di costumanze

livellanti e di tentativi

di omologarci sempre,

e di renderci tutti uguali,

come gallinacci da cortile;

un mondo sociale,

dove prevale il cretino,

e l’imbecillità è la norma.

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 163 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Per via di queste gambe malferme

sarebbe prima o poi dovuto capitare.

Cerca solo d’uscire amico mio, lo stridio

dei tuoi lamenti non ci serve, e col naso

all’insù mi sopraggiunge un inaspettato

magone che mi coglie divisando

le scie lassù siano le lacrime di Dio.

La finestra dello scalone è chiusa,

e un bambino fuori nel cortile bestemmia

Cristo con un dito nel naso.

Dal tuo guaito verso il vetro impataccato

mi distolgono ciurmaglie di ragazzotti

che orinano nelle bottiglie vuote di birra.

E intanto il sole volge in ultimo all’occaso.

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: MastroPoeta  

Questo autore ha pubblicato 370 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Stuprata terra, divenuta
matrigna generatrice
di iniqua speranza;
eclissando vite
a lei sacrificate:
consacrata Proserpina!
E’ battente il dindon di campane,
che s’ode, in suffragio
per chi è interrato
di fianco a radici
di disadorni alberi.
Ed è stridente
il lancinante silenzio
e china il capo
al passar di bianche bare…
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Vincenzo Patierno  

Questo autore ha pubblicato 18 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


"Addio fottiti, ma aspettami" [Vasco Brondi]



“Ho paura ad andare nel bosco di sera”,

“Tranquilla, ci sono io qui, starai meglio”.

Una selva puzza di sudore e fango,

una giungla di marionette senza teatro,

ti offrono un paradiso in cambio dell’inferno

un orgasmo al posto della disperazione

“ssssshhhh”.

Una spada a forma di papà,

liquido caldo a forma di madre,

si quieta anche quella gastrite

e non servono più le dita.

Di colpo la magia si porta via anche la paura,

questa notte ha più lividi che buio

ma sanguineremo molto lentamente.

Anime sbavano.

Anime volano.

Anime zoppicano.

Anime s’animano.

“Addio fottiti, ma aspettami”.

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Henry Lee  

Questo autore ha pubblicato 64 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Col fuoco in gola a forma di whiskey

distillo lettere sonanti che unite divengono rivoluzione.

Propongo l’impiego a cinque fottute dita

da cui m’aspetto inchiostro.

Si consumerà altra brace

per aiutare i verbi a revisionare la storia.

Terremo come punti fermi solo:

Churchill, un sosia di Lenin, Galtieri, Legasov

ed uno a caso con la maglietta di Che Guevara.

Appenderemo sulle querce maggiorenni

solo coloro che hanno fatto un tentativo,

a monito perché non si ripeta più!

Sui banchi di scuola avanzati

un breve riassunto titolato:

cosa vi siete persi!

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Henry Lee  

Questo autore ha pubblicato 64 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Questa mia vita

Senza pace,

questa mia vita inquieta,

un po’ confusa,

un po’ ribelle,

un po’ da artista e

poeta;

una vita out,

nei margini

della città,

di questa società

fetida;

una vita fuori dagli schemi,

dalle troppe regole,

dalle convenzioni;

la mia vita di artista,

con un bisogno forte di

libertà;

cos'è un artista, un letterato,

se non c’è libertà;

e la libertà

va difesa un po’ ogni giorno,

in questa mia vita out,

al di là degli schemi precostituiti;

out,

fino alla fine.

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 163 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Posto per tutti

In questa società italiana

Marcia e degradata,

non ti accettano mai

per quello che sei,

specie se sei di idee

e abitudini contrarie

alle mode imperanti,

specie se sei ribelle,

sovversivo

e anticonforme alle regole;

non ti accettano mai

e vogliono dimostrare che sei

sporco,

che sei colpevole di qualcosa,

che hai del fango addosso,

o delle colpe nascoste;

questo è il sistema marcio,

in cui viviamo,

nel bene e nel male;

la massa è cieca e stupida,

e non capisce,

che c’è posto per tutti,

posto anche per le posizioni

e le idee altrui,

diverse dalle nostre

anche per chi ha principi e valori etici diversi

dai nostri;

la gente erige un muro di omertà,

di rifiuto,

di intolleranza isterica e da caccia

alle streghe,

e sa dire ,solo no.

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 163 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non era solo un'impressione
se ancora continua questa strana cantilena
nella testa, da destra e sinistra
i voli dalla finestra
ormai in overbooking senza red carpet
e sacchetti del vomito.
Per essere tragico alimento amazon
e i caporali del licenziamento
almeno trecento tutti giovani e forti,
magari più lenti,
non completamente morti ma quasi.
Sandokan nei campi a testa china
arriverà domattina a intonare
un blues di cotone, sottovoce per non disturbare
l'ape e i banchi di scuola
in duplice filare.
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: cordaccia*   Sostenitore del Club Poetico dal 23-12-2018

Questo autore ha pubblicato 58 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
ssseeefff


                                                                                                                                                                                        A Marco Vannini!

                                                                                                                                                                        Ci son foschie a non diradar mai

                                                                                                                                                                      senso d'abbandono in lascivo cuor.

                                                                                                                                                                 Sogni nati, cresciuti fin divenir giganti ad

                                                                                                                                                                                      immensità di voli,

                                                                                                                                                               anima gentile e sorrisi da non poter dimenticare.

                                                                                                                                                                        Marco l'amor sussurro nel tuo cuore,

                                                                                                                                                                  pacato suono a divenir orchestra d'emozioni,

                                                                                                                                                                            amor a trattener respiri e

 
                                                                                                                                                                        da percorrer insieme a lei..sognasti!

                                                                                                                                                                            Glicini a scendere nei pergolati e

                                                                                                                                                                       vallate di lavanda dal profumo intenso,

                                                                                                                                                                       viole a tappezzar prati di margherite.

                                                                                                                                                                                          Fu primavera

                                                                                                                                                                     la tua primavera ad incantar l'estate

                                                                                                                                                                                   amore ad unir due cuori.

                                                                                                                                                                      Marco infinita sorte a fermar la corsa

                                                                                                                                                                ugola a gridar aiuto ove regnò l'indifferenza e

                                                                                                                                                                  trainar solerte su spalle il peso della morte,

                                                                                                                                                                  fragoroso boato fu la forza del proiettile

                                                                                                                                                                  da non poter schivar la sua precisione

                                                                                                                                                                    avesti solo il fiato di supplicar perdono..

                                                                                                                                                                   Perchè?  Per cosa? Non avevi fatto nulla!

                                                                                                                                                                   Figlio di tante mamme posato sulla terra a

                                                                                                                                                                        primavera non sboccerà la tua rosa,

                                                                                                                                                                      nel tuo giardino crescerà solo gramigna..

                                                                                                                                                                             Marco dall'orizzonte rincorri

                                                                                                                                                                                  il sogno di quell'amore

                                                                                                                                                                                    che hai amato tanto..

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Adele Vincenti  

Questo autore ha pubblicato 56 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Non vi ristuccherò con

parafilie ecclesiastiche.

Vi chiedo bensì tedio

per una bolla che in fondo

è cenere, di scomunica.

A monte del Castelvecchio

tra una manciata di case

e di abitanti, in ciabatte

sorseggia caffè in bicchieri

di carta, nudo della tunica,

quello che un tempo

bambino pianse a dirotto

per l’emozione il giorno

della Prima Comunione.

Resta un sacerdote che prega

per il bene della sua gente

che sale fin quassù, da un

sentiero in mezzo al bosco

che ha visto ridiscendere

prima di andare a bottega

tapini rinfrancati, e tornar

sani tossicomani e malati,

ortodossi come apostolici.

Nell’abito talare estolle il rito

per qualsivoglia congrega.

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: MastroPoeta  

Questo autore ha pubblicato 370 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.