Ho navigato

in cattive acque

per mantenere la retta via.

Mi è bastato

un CLICK

per ritrovarmi in terapia…

Dicono che spendo tempo

ed energie nell'utilizzo della

rete, la chiamano dipendenza.

Sostengono che io soffra di

menomazioni nelle principali

aree, ma per la tua assenza…

Patologia compulsiva folciscono,

curabile con astinenza dal web.

E vita relazionale repressa.

Macchè disfunzioni esistenziali…

Non sanno che nella mia testa

ho la tua immagine ben impressa.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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Ho scolpito il tuo nome

nel cuore,

ti ho fissato nell’anima,

ti scrivo nel foglio,

ti penso per la

strada,

tra le vie

e i viottoli,

in mezzo alla confusione della città,

quando siedo da solo,

perduto in me stesso,

quando sono solo,

quando dormo

o son desto,

ti penso,

ti voglio,

ti cerco,

il tuo nome,

libertà,

libertà,

alla faccia

dei bastardi,

che vogliono negarti

a me,

libertà,

libertà,

in tutti i suoi

significati.

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Profilo Autore: stefano medel  

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Stupendamente

adesso che mi trovo qui,

e vedo che il tempo

è passato, tutto vola e la vita è

una sola,

e penso alla mia voglia di libertà,

di non fare,

di andare,

penso al sessantotto,

quando la fantasia voleva

essere al potere,

e c’erano grandi speranze, sogni,

movimenti ribellione,

e si voleva cambiare qualcosa,

a dire il vero io non c’ero,

ma mi basta quello che mi

hanno raccontato,

e di come tutto è passato,

tutto è finito, ma

non la voglia di ribellarsi,

di fregarsene,

ancora non mi hanno domato,

non mi hanno ingabbiato;

ho sempre voglia di uscire dal seminato,

di vivere come voglio io, a modo mio,

stupendamente libero.

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Profilo Autore: stefano medel  

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Non temo, certo, solitudine,
ma il vuoto d'aura di contorno
delle vostre figure, incastonate,
tra umane morte nature che, 
degli istinti tristi, o in gioia,
son prodighe di scherno.
Dei miei pensieri
sono casa ed eremo,
e diniego quel misero volere,
di smanie dell'avere,
su cui posate vanto.
Eppure cado in fallo,
come chiunque potrà fare.
Eppure amo, a volte,
quello che non avrei mai
dovuto amare.
Mi tengo addosso
una corazza,
fragile abbastanza
per riscaldarmi l'anima,
e provo a fingermi perfetto
in questo posto d'atrio
che non è letto, né cose,
cercando,
non chiedetemi perché,
che le mani mie
sappian fare un po' da tetto,
e magari assomigliare 
ad una speranza,
o a un sogno.
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Profilo Autore: Davide Bergamin  

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Tanti arlecchini monocromi

giudicano le modelle del sabato sera

vestiti d’un amore che viene da molto lontano

stinto dalle nebbie del polesine

ed estinto da un odio legale.

Anno nuovo

vita nuova

stringerò di un buco i pantaloni

mentre nelle braccia emostatiche della modernità

muoiono i ragazzi.

Ho letto da qualche parte che da oggi vivremo a lungo

respireremo un po’ meno

e chiuderanno finalmente le chiese…

Nell’attesa della libertà d’opinione.

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Profilo Autore: Henry Lee  

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Mi capita di travestirmi da me stesso

e bagnare la gola in qualche localino

sui Navigli, o di sedere al tavolo

di un imprecisato ristorante in Brera.

Coppie che ne scrutano altre, anch’esse

taciturne, il cui unico dio rimasto vivo

gode del dito ancorato alla tastiera.

E’ comprensibile che tra Adamo ed Eva

la conversazione fosse difficile in quanto

non avevano nessuno di cui sparlare…

Presto saturo, insieme al paltò mi eclisso

nelle viette e in quel particolare crocevia

mi dico che non parlerò più d’amore e pace.

Un uomo ci ha provato e lo hanno crocifisso.

Il televisore di un bistrot mostra la notizia

che nessuno avrebbe voluto leggere, che

dopo ore di agonia Antonio non ce l’ha fatta.

I medici l’avevano subito definito inoperabile.

Nel mercatino di Natale a Strasburgo l’unico

dio rimasto vivo è il fondamentalismo: la fede

è una scala appoggiata a una parete invisibile.

Penso che l’uomo mite porge sempre l’altra

guancia, ma anche i tolleranti di guance ne

hanno solo due… e che il danaro è deiezione

del demonio, ma un’ambita controfferta.

La Bibbia divulga che all’inizio il mondo era

rovinato nel caos, e come si vede le cose non

sono molto variate… l’unico dio rimasto

vivo è il senzatetto che mi offre la sua coperta.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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Con quanta boria ci chiamano accattoni

e dire che abbiamo sempre chiesto molto meno

di tutto quel che ci han rubato.

A vincere, si sa, saranno i buoni,

se sapranno rimpinzarsi di debiti e dolori:

pancia piena e conto in banca

sono tutta un'altra storia.

Siam farabutti e non sappiamo mettere da parte,

non ci degnino di sguardi gli uomini retti:

non perdano altro tempo i segretari, o i presidenti.

Abbiamo chiesto niente al mondo

e, giustamente, niente ci è rimasto.

Abbiamo

(se permesso)

solo un misero consiglio:

incrociate al freddo il nostro sguardo,

magari lì s'annida 

l'infinito che vi manca.

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Profilo Autore: Davide Bergamin  

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Oggi,

col freddo che aggredisce ogni spazio

e disegna rifugi nelle ossa

frantumo ogni suono che crea silenzio.

 

Novembre,

nella moneta dove la vanità si sazia

creerò vincoli perché l’uomo in giallo cambi colore

e torni a bruciare legna.

 

Autunno,

assenza e presenza costanti

nei rumori delle notti che assumono lavoro

tra i divani accanto ai cassonetti.

 

Nell’anno che si traveste e mente,

attaccati alle flebo dei pomeriggi social,

osservo come il pellegrinaggio delle idee

divida la vita in bandiere diverse.

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Profilo Autore: Henry Lee  

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Era un fiore dal fragile stelo
una stella caduta dal cielo
un passerotto inesperto
dall'avvenire incerto.
Col volto coperto
da un velo bianco
il cuore giovane 
ma già stanco
Il corpo fragile ed esile
come i petali di un narciso
il suo viso si incupii... 
all'improvviso.
Sarebbe stata maritata
ad un uomo dalla mano spietata
che non l'amava, 
solo il suo corpo bramava.
Ora la sposa bambina 
ha la testa china
il volto impetrito, 
lo sguardo perso e sbigottito.
Senza più un barlume di speranza
porta avanti,
indesiderata,
una gravidanza.
Sposa bambina , non disperare, 
un giorno potrai tornare a sognare 
e camminerai per i sentieri, orgogliosa
di tuo figlio stretto in petto.
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Profilo Autore: Arianna Mosconi  

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Le due imponenti torri coniche

che dominano Castell’Apertole

danno ricovero ai demoni dormienti

di Belzebù, suoi tegumenti e costole,

in attesa dell’adunanza apocalittica.

Detta così mette i brividi, non credete?

Gli abitanti delle terre alle porte di Trino

credono che il loro cielo e le acque chete

sian contaminati dall’uranio del reattore

della discussa centrale elettronucleare .

I neonati che nascono senza piangere

e gli uccelli che si scordano di volare

non fanno forse più rabbrividire…?

E la paura ha smesso di far tremare.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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Cosa nascondi dietro quella maschera,
fragilità o semplicità?
Nascondi il tuo mondo così profondo.
Nascondi il tuo viso, il tuo sorriso.
Non vuoi farti vedere.
Hai forse paura di sognare?
Togliti via quella maschera
e di te sii fiera.
Il tuo viso
col nostro cuor abbiam condiviso.
La speranza di rivedere quel bel sorriso.
Hai bisogno di amore,
non di dolore.
Cerca col tuo cuore
chi ti possa far gioire.
La vita è il tuo avvenire.
Non sprecarla inutilmente,
di te abbi cura intensamente.
Scappa via dal passato,
da chi il cuor ti ha rubato.
Lo sciacallo le mani ha allungato,
ma il tuo amor non ha spezzato.
E se la tua vita via ha portato,
nulla di te ha consumato.
Le speranze nel nostro cuor hai conservato.
E quella gioia di rivederti col sorriso.

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Profilo Autore: Centrone Stefano  

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Il chirurgo, suo discapito, ha

il dovere di interrompere

la gestazione con la rimozione del feto.

L’embrione, suo discapito, ha

il dovere di soccombere

alla genitrice, senza alcun diritto di veto.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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Raramente riescono a distinguere

tra effettivo e fasullo; ecco

perché è così facile ingannarle.

Più dai loro aiuto, e più ne hanno

bisogno: finchè la tua gentilezza

sarà capace di incantarle,

impoverirà la loro umanità.

I sentimenti non danno canoni per

limitare un’illusione o un capriccio.

Sono un veleno violento che oscura

la ragione, il tentativo di costringere

la verità ad arrendersi al chiacchiericcio.

La chiaroveggente prova a dare il soffio

della vita ad una bugia cercando

di adombrare quella verità con la bellezza

effimera dei desideri: far abbandonare

la mente razionale per la negromante

è lo scambio in cui si perde ogni certezza.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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Gaius, medico badiale

dalla struttura pingue

prova indifferenza

all’adiposità e al sangue.

Ma appagamento

nel lustrare il martelletto

e nel tirar a lucido lo stetoscopio,

non il corpacciuto aspetto.

Si compiace,leccardo, nel forbire

il termometro nella sua abitazione,

al pari del blandire in visita negli

altrui alloggi il gravoso buzzone.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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Dopo la nostra relazione che definiscon

fedifraga e incestuosa, ma che per me

non è altro che irreprimibile passione,

ho pensato di dedicarti una pagina su

lo Strillone di Tintagel, o di far librare

un aeroplano con la bandiera araldica

con su scritto “Mia dolce ossessione”.

Per non smettere di baciarti

il collo, se fosse in mio potere

ordinerei di allontanare

il giorno alle stelle.

Ma posso incaricare l’alchemico

di fare un profumo che ricordi

l’odore della tua pelle.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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