Damasco, sorgi burbera città  
Sulle tue strade ci sono tracce
Flebili, il tuo popolo vorrà
Delle stelle, delle luci le facce;
Tra le tenebre il sole se ne andrà
Tra gioie, degli uomini le bisacce
Che si rincorrono come bambini
Nell'azzurro di nimbi adamantini
 
Damasco, sveglia l'abramica preda
Che ha investito il tuo torace ritto.
Ritorna alla sorgente che defeda
Lo scafo truce del tuo relitto
Nella notte che l'Amore depreda
Nel fievole giorno del sole invitto.
Vai mostrami il tuo grande mistero
Dammi di bere il tuo antico siero

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Profilo Autore: Salvatore Tortora  

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Commenti  

Hera
+1 # Hera 29-05-2017 10:45
Splendida, preziosa come un gioiello; e che Damasco risorga vittoriosa..... ......Complimen ti e un caro saluto..HERA
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 02-06-2017 07:41
Dedica molto bella ad una città meravigliosa bravo ciao.

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