Esplodeva un'alba
in un inverno diverso.
 
In quel cielo pesante
divenuto ormai stanco
nasceva   l’istante
che mi vestì di bianco
e alzando lo sguardo
vidi il tempo sincero
arrivato in ritardo
nell’amore più vero.

Esplodeva un tramonto
in un'estate uguale.

Sulla  terra calpestata
divenuta campo di illusioni
nella gioia d’esser amata
ho seminato nuove stagioni
intorno a questo frutto
maturato in una sera 
serpeggia dolore e lutto
di chi nulla oramai spera.    


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Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

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