Specchiandomi nella tua tersa aere
ho sentito Il tuo dolore.
Non è ancora giunta la fine dei tempi,
non andrai in pasto a fame di venti.
Quella notte scontrandoti con te stessa
rimanesti muta.
Tu antica come il tempo,
custode di arcani segreti,
 calma e maestosa,
quella notte hai pianto.
Ora asciuga le tue lacrime
I tuoi figli,rocce della tua roccia,
 riporteranno agli antichi
splendori i luoghi amati.

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Giovanni Ciani  

Questo autore ha pubblicato 43 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

poesie profonde*
+1 # poesie profonde* 24-08-2012 13:38
Bella e profonda complimenti
Ivan P.
+1 # Ivan P. 24-08-2012 14:42
Poesia che tocca il cuore. Grande sensibilità. ☺
Nadezhda/Speranza
# Nadezhda/Speranza 24-08-2012 19:43
La poesia è bella, anche se cercando il filo da seguire...non l'ho capita in pieno.
scoria
# scoria 25-08-2012 21:47
Penso che parli del terremoto aquilano. Non è male anche se rivedrei i verbi. si è capito che odio i remoti?? Compresi i ter-remoti. :lol:

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.