Vibro nell’aria nascosto
dentro una paura non mia
coloro di notte la via
di colori strani di fantasia
 
Corro nell’ansia sfuggita
dentro stomaci di nostalgia
prego il cristo risorto
lascio quello già morto
 
Una lacrima fa la mia rima
mangiando foglie di ortica
digerisco la noia e rutto
poi sputo l’amaro silenzio
 
Dimmi l’amore cos’è
raccontami i tuoi perché
la scia che hai lasciato
la voglia che hai bruciato
 
Trasformo la rabbia che ho
in briciole di caramelle
la donna con le spalle dritte
piange la mia delusione
 
La saluto nell’ora dell’addio
nel quadro dipinto da lei
torno e non prego il dio
che scappa e ritorna
 
Vibro nell’aria nascosto
in questa gioia di melodia
rinnego la sua solitudine
poi la lascio andar via.
 
 
 

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Profilo Autore: lorenzo calandrella  

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