Stupido,
stupido storpio,
tra le travi
un vedovo missile
che versa scintille
tra le coste
dell'infinito...

Traumatico,
traumatico ordigno
si è mosso
tra le rovine
del passato,
con le natiche
su quel che non esiste,
tra la tirannia
di chi prima passò...

E lo fece
così dileguare,
tra poche nebulose
di ciano,
squarciata la miseria,
rinata l'empatia,
ma il missile perì...

Trattò con le intemperie,
mi scoppiò in mente,
forse un attentato,
fottutamente insano...

Forse un reperto,
forse questo mi rimane
con un pezzo di mina;
si dice sia pericoloso:
è l'esplosione più bella,
non sono timoroso...

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Profilo Autore: Diego Crozzolin  

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