Come l’ombra del cielo
ma non lontano, il fondo
 
riempiva la stanza di alluvioni
suoni nei suoni, voci di antenati
 
le pareti inchiodate al buio
finivano come eventi mai accaduti
 
i quadri, inverni muti
per un letargo d’acque
 
mani, idee addormentate
sui cristalli, nel cercare l’uscita
 
-appena una forbice in un lampo d’aria
 
Il cilindro vuoto della notte
scendeva sulla testa
 
senza una sorpresa, che so
un coniglio
a rianimare la fantasia

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitore del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 669 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Brigida Liparoti
+1 # Brigida Liparoti 21-01-2013 21:15
Certe notti ...tra la veglia ed il sonno ...prima che Morfeo ci rapisca ...le stanze dell'anima si aprono!
Molto bella, Rita!
Diego Crozzolin
# Diego Crozzolin 21-01-2013 21:49
hai descritto favolosamente il caos mentale prima del sonno, della notte :) brava, complimenti ;)
Rita Stanzione*
# Rita Stanzione* 21-01-2013 22:38
grazie, Brigida e Diego
Tiziana Rosella
# Tiziana Rosella 22-01-2013 08:58
stupenda la descrizione.
zeta
# zeta 25-01-2013 17:09
stupenda poesia!!!!
Rita Stanzione*
# Rita Stanzione* 06-02-2013 00:25
Grazie, Tiziana e zeta :-)

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.