Marco da giro armonico

deserto di precarietà

si muove in sìncrono

fra squatter e accattoni.


Anna occhi d’inganno,

scommessa di sorriso,

smarrisce dubbi

come figli nel mondo.


Incontro

nel mezzo di stornelli avvinazzati,

panni d’usato lui,

jeans oversize lei,

capelli espiazione.


Puoi vederli insieme

guadagnare la mensa,

ai giardinetti

squarciagolando rabbia

in do minore e fumo.

Monetina please.

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Profilo Autore: numerouno  

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Paradiso fiscale

e pene dell’inferno.

Purgatorio nell’anima

Erato con le rose e i mirti

fin dai banchi del liceo.

Lei con la lira sulla strada

per il paradiso, io l’Amorino

da luoghi d’inferno irti

di indecenza quanto meno lontano.

Senza una lira né arco, ma

col turcasso come purgatorio.

Anticipo di paradiso il primo

amore, e inferno in terra.

Purgatorio di cristallo.

Angolo di paradiso, baccano

d’inferno… da frattura il mimo

nel purgatorio terrestre.

Le porte del paradiso

e un caldo d’inferno in purgatorio.

Paradiso artificiale.

Vita d’inferno; quel tuo harakiri, il mio

purgatorio: quando da bambino mi tenevi

sulle ginocchia, eri il mio samurai speciale.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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Dalla valle dell’Indo,

nel combinare

sublimi note del cuore,

hai solfeggiato mille spartiti

per venire a capo

di musiche e suoni

da sprigionare

con altri da te.

 

Ma altri, per te,

han reciso quel soffio,

che t’univa alla vita;

focolare di morte

per un fiero diniego

al pattuito amore.

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Profilo Autore: numerouno  

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Paese mio 
impigliato   nel tempo
muti le nuvole in stelle e 
disperdi lo sguardo
 in ogni crepa e in ogni risalita.

Hai  il colore gentile della sera
anche quando fuori piove e
ogni portale rimane in preghiera .


Senza voce sui sentieri colmi di brezza 
 pizzichi   fiori allegri  ad  una manciata di more  in pendio
 a metà tra i chiaroscuri  vigneti ,  limoni in fiore,
 uliveti  sparsi a macchia e infiniti  battiti del mare.

Un piccolo rignagnolo tra le case e il cielo
 passa come una  cantilena
è musica in volo  il  Campanile 
 quando ritocca ogni ora . 


 -Risultati immagini per Montepaone superiore


Montepaone (CZ)  

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 14-03-2014

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Phyllis

Socchiude la finestra

a fiutare

in penombra

ignote paure;

e sfiora leggera

il viso d’un angelo

che le vola intorno,

custode.

E che non conosce.

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Profilo Autore: numerouno  

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Che sia ovunque questo tuo corpo
ma non dov'è adesso.
Cadono le voci lontane, che ti chiamano,
come acqua silvestre dalle fiamme dei cipressi.
Passa un vecchio con l'ombrello,
una raffica turbolenta
di un vento che non doveva più esserci
a primavera.
Dov'è il tuo corpo? Poco importa.
È una fossa comune questa vita.
È un numero troppe volte dato per sfortunato.
Dov'è la tua anima?
Sparsa e mescolata al tarassaco.
I falsari del sole, quest'anno,
faranno affari.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Alfie Evans 580x360


Sequenze a elica,

cellule,

tessuti,

organismi,

persone in cima alla piramide.

Che mondo è

quello che calpestiamo,

ove sfugge il senso

dell’umano?

S’è svelato Erode

sul monte Taigeto;

epigoni, ornati da scienziati,

sentenziano deviazioni,

correzioni,

sospensioni d’esistenza.

Vite inutili e mendose,

improvvide;

soffi d’ipocrisia;

pillole-ghigliottina

a sostenere politiche e scarti.

Scienza scarna,

progetta,

razionalizza

mondi senza male,

Eden villaggio globale.


Trionfa l’azzardo,

buon DNA,

incroci di semi virtuosi,

garanzia di gioia;

reifica Dio

deifica l’uomo,

non sbagli,

profeta del Down free.



S’ergono sull’Olimpo

a programmare;

nuovi Prometeo,

a mengelizzare

le sfide della purezza.

Avremo

super creature,

puttini biondo grano,

occhi di cielo,

patinate famiglie

senza nuvole.

E sulle nubi c’è posto,

per i pezzi anomali.


Incipriamoci la coscienza,

come i grandi del mondo.

No pasa nada.

Gott mit uns.

Ciao Alfie.

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Profilo Autore: numerouno  

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Ci avevano presentati a un concerto.

Progetti tra fiori d’arancio e tanto riso.

Una mattina ad un semaforo fra

l’asfalto e le lamiere, il sangue sul viso.
 

Il suo volto di madre

mi dice che sei qui, ora…

che di affrontare il futuro

la paura nemmeno ti sfiora.

-Ti prego, vai via…

non dovevi neppure venire.–

“Un uomo non muore prima

se non lo si lascia morire.”

-Mi resta solo un tubo attaccato a una

macchina da regolare con un più e un meno.

E fino a quando… sono qui che

a dirlo mi viene da piangere, e tremo.–

“…non dire niente, stringimi forte.

Mi devi solamente abbracciare…

mi basta un attimo,

o ce lo faremo bastare.”

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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Occhi di mare increspati,

sentori di dolore

mentre osservi triste

gli orizzonti e i domani

Vesti solitudine che scarnifica,

come fame, come freddo.

Tieni strette,

con timore,

speranze di futuro,

e culli in cuore il tenero ricordo

di  baci e carezze fuggiti lassù.

Nostra sorella,

e nostra figlia:

Aìsha

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Profilo Autore: numerouno  

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Certe giornate le senti
così pesanti
ed è la stanchezza a cullarti.
L'unica cosa, però, di cui non sono stanca è
sentire te,
che mi prendi la mano
e, dolcemente,
mi sposti i capelli dalla faccia
mentre mi guardi con quegli occhi grandi e gioiosi;
per non parlare del sorriso
così splendente che
il sole avrebbe solo da vergognarsi.
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Profilo Autore: vale  

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Venere in Acquario,

metti in scena tomboy chic

e insegui saldi e svendite

all’outlet dell’effimero.

Nell’attesa messianica

di assensi digitali,

coltivi horror

d’ordinaria futilità.

T’immergi,

anima e corpo,

nel messaggio glamour,

cullando l’illusione

di barattare le sneakers

con le magie botox di Glinda.


Al risveglio,

a Ipanema,

sopravvivi

all’evidenza del miraggio;

esplodi nel Magnificat,

e nell’abbraccio,

salvifico,

al toccante stupore,

d’una bimba di Rocinha.

Ti guarda,
sorride alfin;

poi, fiduciosa,
la sua mano,

guida la tua

a riprenderti la vita.

Il meglio di te

resta appeso

al brillare d’una lacrima.

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Profilo Autore: numerouno  

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Vite da definire, protocolli

soluzioni di giudici, di stati

di certi personaggi illuminati

da saggi travestiti ma son folli.


Omicidi di scienza paludati

han definito i passi sospensivi

della ventilazione che ci privi

di costi che si pensa esagerati.


Stati che vivono nell'opulenza

e sprangano le porte dei confini

rigettano famiglie con bambini

rifiuto d'ogni forma d'assistenza


Non la bieca politica, empatia

è la necessità di questo mondo;

si rischia cader nello sprofondo

di suicidarsi per eutanasia.


Aylan siriano ed Alfie bimbo inglese

fiati di cielo sono per tutti e poi

teniamoli a mente sono tutti eroi

di una terra di pace un gran paese.

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Profilo Autore: numerouno  

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Colori di vita,
pensieri,
chiacchiere e consigli,
tornano fra risate 
ma anche dolci ricordi.
Il sogno della pace, 
senza dolore,
senza rimpianti. 
Rivivo ancora quei momenti
che non ci sei tu,
un dolore acuto mi avvolge.
Non ci credevo che tutto si appianasse  
ma l'ho desiderato molto.
Ti ho lasciata sola 
sono stata avida ed egoista. 
Ho sognato quell'abbraccio,
ho lottato,
alla fine le braccia si sono intrecciati, 
le mani tremanti si sono riunite. 
La voce rotta dall'emozione,
di desideri repressi. 
Sorrisi e sguardi pieni di stupore. 
Il vento è cambiato, 
adesso raccontiamo la  storia
e i ricordi. 
Respiriamo l'aria della polvere della felicità 
che si posa sul cuore.
Due colori che si mescolano, 
si amalgamano, 
si incontrano. 
La saggezza,
l'amore, 
il mistero, 
la magia 
e la metamorfosi.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 30-04-2013

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Ed ora cosa mi rimane?
Solamente una tristezza difficile da toccare
ed accettare.

Ho bisogno di sensazioni,
solo veri sentimenti
quelli che ti danno la forza di ricominciare
e ti tengono in piedi quando senti di crollare.

Ed invece tu no, non vuoi questi momenti emozionanti,
quelli che ti acchiappano alla gola senza tanti complimenti.
Ed invece io no, voglio viverti nonostante tutte queste sblerle in faccia,
vorrei fartelo capire ma è davvero una faticaccia.

Per me sei necessario come:
Le canzoni da cantare a squarciagola,
una sigaretta
ed una tazzina di caffè.

In mezzo a questo dolore,
tutto questo rancore
e in tutto questo rumore
cerco solo un po' d'amore.



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Profilo Autore: SoftCurls  

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Quando hai stretto i pugni

come ti ho chiesto di fare io,

non c’è da vergognarsi

ho pianto anch’io.

Ora ponilo nel giaciglio, pare

si freghi il nasino, acciò

possa cheto sopire.

Poi chiudi gli occhi anche tu,

i miei sono stropicciati …

è tardi, andiamo a dormire.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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