Tra nuove rovine, ed eterni ruderi
ogni giorno amo la mia terra,
la sua dura corteccia e le
sue braccia materne.
Le radici di pace dell’ulivo,
forti, nel segreto della terra
e l'esiliato mare.
  Vie, fatte di legno e di carbone
 vasi rotti e pianti  infranti.
Echi remoti, e impervia pace...
Ahi! L’eterna decisione  dell’andare!
Che se non fosse  per il suo colore,
che verde ardente emana,
e le mille  farfalle appese al sole,
il suo profumo d’abbandono,
terra di gioia e di miseria...
...se non fosse!
     Se non fosse...
...Morente, incantevole prodigio che ci assale
per scioglierne le lacrime.



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Profilo Autore: Hera  

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