In nome e fatti "Spettro" per il mio andare
e l'inventarmi in noiose giornate, 
tra macabre burle di sogni e mare:
poeta, io, uomo di ore buttate.

Ma Mamam Marie è solitudine e agonia,
Lei che le mie gambe molli non le ha quasi mai viste
e forse quel dì, quando prima del suo andai via,
pianse in viso basso l'espirare mio balordo e triste.

Ah Mamam, giovane di sguardi spogli
quello specchio tuo di "occhi Madre"
ancor più spento senza il riflesso di tre figli
veloci al vento bieco delle nostre vite ladre.

Agli anni maledetto il nome mio
per il ricordo di chi di me parlò,
fin al momento, irriverente senza dio,
vagabondo di un pensare in cui dicevo "io vivrò".

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Profilo Autore: Davide Bergamin  

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