Persa nei labirinti della mente,
vagando in cerca dell'uscita:
in deformanti specchi e priva di senno,
mi perdevo senza un'identità e smarrita.
Quando il mio corpo, scialuppa alla deriva,
si concedeva alla cattiva sorte,
un famelico vuoto mi affamava dentro
e la miseria fungea da piatto forte.
Dietro fredde sbarre imprigionata,
echeggiava la mia mente malata,
ed io pur schiacciata da una croce,
urlavo senza mai soffocar la voce.
Scrivevo poesie su di un muro nero
e...sbocciava un fiore a ogni pensiero.
Soventemente perdendo il percorso,
confondevo ieri col mese scorso.
Quando poi la "ragione" ritornava,
liberatami di qualche peso morto,
approdavo naufraga su un'isola
o come la nave nel suo porto.
Così confusa fra gli "umani",
divenuta brandello di iene e caimani,
mi ritrovavo ad esser farfalla senz'ali:
"vera"...fra menzogneri esseri "normali."

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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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