Non è solo a novembre che ti ricordo,
mamma cara, gentile e nobil donna!
Ti ricordo sempre, in ogni istante
e vorrei che oggi fossi presente.

Sei dentro me
e sempre ci resterai,
sei la mia forza,
sei il mio coraggio.

Non posso più vederti,
né abbracciarti
ma ti sento sempre forte,
ad ogni passo, ad ogni mio respiro.

Eri sul letto quando fui chiamato,
lì supina e senza alcuna forza,
ma hai alzato il braccio e accarezzato,
dinanzi a te mi sono inginocchiato.

La mano ti tremava, non era sicura,
non era più tranquilla, forte e stretta,
gli occhi non lucean più come le stelle,
così come e quando ero un bambino.

La forza di resistere
io l’avevo ma a te
scese una lacrima
lungo le rughe.

Io piansi solo dopo qualche minuto,
quando la mano tua cadde a piombo,
dalla mia nuca fin sopra la mia spalla,
con un respiro forte mi hai lasciato!

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Profilo Autore: Giò For  

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