Racchiudi nel mistero della sera
la musica della mia lirica,
intanto che discerno
la luce di beltà.
Oracolo ammaliatrice sei
e vaghi nell'infinito da gitana
e ti mostri in quel del tuo tempo.
Sei poesia non scritta e faro
che guida i miei stanchi passi,
in catarsi fin al feudo
di sogno mai assopito.

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Profilo Autore: Vincenzo Patierno  

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