Pannocchie tenere da sfogliare
sull'aia infuocata dal sole,
i canti s'innalzano lieti
e l'eco di risate in sordina,
fanno da strumento senza armonia.
Piedi nudi e sudore di terra,
sul viso e sul corpo sono
marchi di lavoro febbrile,
che arriva prima del raccolto.
E poi una nuvola e la pula riempie
l'aria come fiocchi di neve,
chicchi gialli risplendono al sole,
e le barbe marroni del mais
sono capelli,
di bambola senza  occhi e vestito.
Già giunge il tramonto,
e l'aria rinfresca
nelle sere d'estate di un tempo che fu.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Commenti  

Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 04-09-2019 19:22
Era da un pò che non ti leggevo, ma mi rendo conto che i tuoi versi sono sempre più belli, complimenti.

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