Frammenti di luna

cadono sulla pelle.
Il tempo si culla
tra il petto e la gola.

Le mie ali di cera
sciolte sul pavimento.
La promessa di piume
era fasulla.

Morire sognando un volo.
Un cielo ostile
si fa soffitto e carceriere,
Sento un pianto di ricordi.

Come venisse
dalle mie vite precedenti.
Una danza lenta
in punta di piedi sulle spine

o forse una pioggia
di petali secchi nel vento
di cui cerco invano
l' antico profumo.

E il mio spirito ritrova
vecchie solitudini
con occhi ormai vuoti
e senza calore.

Stagioni passate
che non torneranno
e bianche nostalgie
come fantasmi.

Ancora giungo le mani
a un sentore di sacro.
La trascendenza velata
di un'anima.

Io so che sempre si risorge.

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Profilo Autore: Sabyr  

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Commenti  

Simone
+1 # Simone 04-05-2019 11:32
Bellissimo il verso finale ..Sabyr

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