Non servivano le gambe

Camminavo anche per te,

le mani ferme  non impedivano quelle

carezze guancia a guancia tra me e te,

all’inizio mi chiedevo come faccio?

poi ho imparato a sentirti in un abbraccio!

Hai stravolto completamente i sensi miei

Inutile averti detto mi basti così come sei,

soffrivi con dolori costanti ed io lo sapevo,

ma portarti in Svizzera per lasciarmi non lo volevo,

hai deciso di tornare quello che eri raggiungendo il paradiso

È stata dura salutarti regalandoti un sorriso,

volevo che restassi non sono riuscito a fartelo capire,

 prevaleva su tutto la tua voglia di morte,

adesso sei libero e  felice e chissà se lo sai,

che ti ho scolpito dentro al cuore

 e non ti dimenticherò mai

Per qualcuno eri solo un paralitico,

per me eri tutto, unico,Mitico.

 

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Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

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