L'oprar della tua smania

parvemi insana gelosia

in vestigia ossequiose

d'un vile malandrino.

Nel tuo vociar mellifluo

dal sentor vischioso

apria baratro insidioso

d''immondo tuo peccar.

Insozzasti l'arte

con mera ipocrisia

di facezie ardite

ti forgiasti spia.

Vade retro

banale costruttore

maligno imprenditore

d'un regno senza trono.

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Profilo Autore: genoveffa frau*   Sostenitore del Club Poetico dal 16-11-2017

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