C'erano una volta tante persone distratte, sbadate, stressate. Un bel giorno l'omino dell'arcobaleno, rinchiuse tutti i colori in un grosso sacco e cominciò a darsela a gambe. Vedendo l'omino scappare, gli umani si domandavano come potesse un così piccolo ometto trasportare un carico tanto grosso. Sicuri di poterlo raggiungere gli umani cominciarono ad inseguirlo e intanto gli domandavano: "perchè ci hai rubato il rosso, il verde, l'azzurro e il giallo perchè?". Improvvisamente l'omino iniziò a correre più veloce del vento e mentre fuggiva, dal grosso sacco usciva ora un po' di verde, poi uno sprazzo d'azzurro e poi tanti, ma tanti altri colori ancora. Uomini e donne litigando fra loro, cercavano invano di afferrare chi un pezzetto di giallo, chi un pizzico di arancione: ma il colore si scioglieva fra le mani e poi "puff" pian piano svaniva. Così gli uomini furono costretti a vivere in un mondo in bianco e nero. Annoiati cercarono di trovare nei grigi e nei bianchi tutte le sfumature possibili. Col tempo però finirono con l'apprezzare il bianco dei gigli, il pallore della luna e si accorsero che il cuore batteva forte, pur non essendo rosso. Tutti cominciarono ad apprezzare la notte, la luce delle stelle, le sfumature argentate del mare, il grigio dei capelli canuti. Fu così che le giornate apparirono d'incanto meno cupe e intanto che gli uomini cercavano di dare colore ai colori, pian pianino ognuno si abituò ai toni smorzati. Non si badava più al colore della pelle e nessuno aveva più paura della sua ombra. Siccome era un po' buio e non tutti avevano un'ottima vista, a volte qualcuno inciampava e perciò ognuno doveva badare all'altro. Alcuni lo facevano per essere aiutati a loro volta, ma in linea di massima, gli uomini cominciarono piacevolmente ad aiutarsi fra loro. La solidarietà cominciò a fare capolino e gli orgogliosi e i superbi, misero da parte la loro alterigia e cominciarono ad avere compassione l'uno dell'altro. Sempre a causa della scarsa luce, non più attratti dai vivaci colori dei pasti, tutti gli uomini dovettero cominciare a fidarsi del gusto, poi per non inciampare iniziarono a fidarsi del loro istinto. Così accadde che tutti divennero attenti verso il prossimo e ritornò finanche il rispetto. Un bel giorno l'omino, (che altri non era che la coscienza), improvvisamente ricomparve. Nessuno lo rincorse, ma quando egli aprì il sacco e da esso uscirono il blu, il giallo, il rosso e via via tutti i colori, ognuno guardò il cielo, la terra e tutto il circondario con altri occhi. Fu una rinascita del verde, un risveglio della speranza, un trionfo dello spirito. Fra giubili e gioie generali ognuno fu felice di aver ritrovato i colori, gli odori, i sapori e gli occhi di dentro: quelli dell'anima. Fu così che tutti gli uomini del mondo vissero felici e contenti.

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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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