Il conto alla rovescia inizia molto tempo prima, i primi addobbi si preparano l’otto Dicembre, giorno dell’Immacolata. 
Le stelle filanti, le luci fuori su dei cespugli di fortuna, a quei tempi non avevamo l’albero di Natale. 
Si sentiva una magia particolare, l’attesa fatta di felicità e spensieratezza, non avevamo grandi aspettative, era una grande festa. 
La tavola imbandita con del cibo povero, per noi era come mangiare in un ristorante a cinque stelle. 
La gioia che avevamo la mattina di Natale vedendo delle semplici carte colorate, chiusi con dei nastri di fortuna sopra il tavolo, allora non esistevano cellulari, video giochi, computer, era una felicità indescrivibile quella che provavamo aprendo quelle semplici carte colorate. 
Spuntavano come per magia cioccolatini, caramelle, torroncini di tutti i colori. Non poteva mancare la solita scatola, anche questa incartata con quelle meravigliose carte colorate, erano i buonissimi e famosissimi biscotti Doria, nella scatola da cinque chili, biscotti di varie forme.
Questi erano i nostri regali, 
quella era la magia del Natale di tantissimi anni fa.
Quanta gioia e felicità avevamo nella nostra famiglia. 
Magia del Natale che è svanita per sempre.
 

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Profilo Autore: Silvana Montarello*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 30-04-2013

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Commenti  

nabrunindu
+2 # nabrunindu 14-12-2014 17:08
mi ci sono immerso anche io in questa tua magia. parole bellissime cariche di nostalgia e di tanta tenerezza. grazie, buona domenica. :-)
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 17-12-2014 21:10
Grazie, più che magia è la mia infanzia.
Silvana Montarello*
+1 # Silvana Montarello* 14-12-2014 17:12
Grazie Nanni, questo era il mio Natale, mio e dei miei fratelli, adesso mi manca da morire tutto questo.
Caterina Morabito*
+1 # Caterina Morabito* 14-12-2014 17:24
Grazie Silvana mi hai fatto venire in mente il Natale di quando ero piccola , quando io la più grande dei miei due fratelli , ultimavo il presepe.
E ricordo che occupava l'intero comò, le capanne e le montagne erano fatte con il sughero, uno specchio rotto diventava un laghetto e poi muschio fresco e farina per fare la neve.
le statuine di mio nonno in gesso, alcune amputate, alle volte diventavano i miei giochi e ancora qualcuna oggi la conservo, che ricordi.......
Silvana Montarello*
+1 # Silvana Montarello* 14-12-2014 17:32
Grazie Caterina, è incredibile quanto mi fa male ricordare quei momenti, mi mancano.
paolo di cristofaro
+1 # paolo di cristofaro 15-12-2014 12:40
Incantevole nella sua nostalgia! si, sono anche i miei ricordi, piccole cose che ci parevano straordinarie, ma non ti preoccupare Silvana, ci stiamo tornando a quei tempi, vedi che situazione? Ciaoooooooooo
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 17-12-2014 21:13
Grazie Paolo, mi spaventa proprio questo che ci stiamo ritornando.

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