I fiori tra le crepe dell’asfalto, le stelle che disegnano angoli nel cielo e le risate dei bambini quando

gli porto via il naso sono la mia casa. Alle spalle della basilica di San Lorenzo una sera ho visto

stelle cadenti rialzarsi, rassicurare imbarazzate che era tutto a posto e poi ritornare su… forse, ho

pensato, chiedere qualcosa a una stella che sta cadendo è un po’ insensibile.

Una volta mi dissero che le stelle cadenti non sono altro che le sigarette gettate via dagli angeli per

far sì che Dio non li scopra fumare, e il mio amico Tartaglia invece sostiene che sono la

dimostrazione che si può essere bellissimi soprattutto quando si cade. Ma Tartaglia soffre di una

forte miopia e, a dirla tutta, decisamente goffo com’è forse  lo dice per tirare acqua al suo mulino.

Stenterello, un altro della combriccola, pensa che la notte di San Lorenzo qualcuno si asciuga gli

occhi…  e anche noi delle zone pedonali potremmo essere il desiderio di qualcuno.

Io invece credo siano solo una donna che indossa le sue lacrime. Chi sono io, vi chiederete!?

Se ve lo chiedete, dal punto di vista delle stelle sono solo un altro stronzo che le fissa aspettando di

vederle cadere. E un cantastorie con un naso da Clown ed una lacrima da Pierrot sulla guancia.

Con la fisarmonica di Mezzettino, i canti e i balli di Brighella e le palline e i cerchi di Meneghino

tiriamo a campare… a viso scoperto, privi di qualsiasi trucco ci piace farvi credere.

Il mangiafuoco e il trampoliere li conosco poco e del mimo, tal Arlecchino, so solo che qualcuno di

buon anima gli regala ogni tanto  un pezzo della stoffa di vecchi vestiti.

Infine c’è la statua vivente. Di lui si racconta che riuscì ad ingannare anche il diavolo

vendendogli l’anima per del companatico e riuscendo a stipulare un contratto che

gliela restituisse. Ritornato dagli inferi, porta ancor in volto i segni della sua

permanenza tra i dannati. So solo che si chiama Frappiglia.

Noi viviamo così, e mi sta bene… ma quando al mattino lei passa di qui per andare al

lavoro, con quel broncio che mi piace tanto, vorrei non vedesse solo il mio costume da pagliaccio

ma anche l’amore malinconico per la sua espressione triste. Proverei a levarglielo.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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