Quella mattina niente e nessuno avrebbe potuto distoglierla dalla decisione di andare a fare shopping:
beh, a dare un’occhiata in giro, perché di soldi ne giravano pochi in tasca, poi magari…
Ma aveva deciso, lei ed Angelo suo marito, che avrebbero fatto quella tanto sospirata vacanza a
S. Domingo, così si erano autotassati, impegnati a fare un salvadanaio e, stando al tempo che era trascorso e all’impegno messo, il gruzzoletto doveva esser lievitato abbastanza. Certo si tirava un po’ la cinghia, ma chi non lo fa: il fine giustifica i mezzi, e qui il fine risultava ancor meno sacrificante.
Uscivano poco il sabato sera, solo una pizza e via e, magari , non tanto  spesso. Niente extra, niente regali a destra e a manca; un po’ di cose in meno, insomma.
Ma quella mattina, quel sole, quell’aria dolce la stuzzicavano, la solleticavano esageratamente…. E poi aveva visto un vestitino,… e quella borsa in verde…. e poi voleva trovare qualcosina di nuovo per la casa! Ma no!!... Poi ripensandoci si convinceva che avrebbe solo buttato l’occhio qua e là. Non voleva litigare con Angelo che già aveva da digerire, per così dire, una sua “sorpresina” di non molto tempo prima che aveva tolto un po’ di risparmi dal salvadanaio. Lei era sempre distratta già di natura, per la verità, forse nemmeno lo ricordava, ma lui ancora ci pensava…
Telefonò all’amica perché le facesse compagnia, poi, si preparò con la solita cura ed uscì.
Tante le tentazioni, ma resistette alle sollecitudini della civetteria femminile, fece solo un giro cercando di farsi distrarre solo dai pettegolezzi dell’amica. Sbirciava, buttava l’occhio che talvolta diventava languido, si fermavano davanti ai negozi godendo delle chiacchiere di donne davanti a una vetrina. Alla fine di quel giro,  Carla fu fiera di sè, conoscendosi: aveva resistito ed era stata brava, anche se il suo sorriso somigliava a quello delle faccine che accompagnano gli sms sui cellulari, quello che ha gli angoli della bocca tirati all’ingiù che significa un poco di malcontento!
Al rientro raccolse la posta e cominciò ad aprirla.
…” Come?!... Quando?!... Oddio, Oddio!... E mò?! Come è potuto succedere?! “ e sedette: è sempre meglio sedere quando si ricevono certe notizie!...
“ E mò chi glielo dice ad Angelo? COME glielo dico?!! “
Eh già!... Notizie così non si accolgono con piacere e col sorriso sulle labbra. Tanto più che, in certe cose lui, ora, aveva acquisito un po’ di tranquillità, perlomeno fino a quegli ultimi eventi. Perché prima!!...
Studiò a lungo la cosa: doveva dirglielo in modo dolce, senza fargli prendere un colpo. Poverino, a volte certe notizie ti arrivano tra capo e collo, come una mazzata.
Visto che era il suo giorno libero e non doveva andare a scuola, restò tutto il pomeriggio a casa. Cercò di creare un’atmosfera dolcemente calda, si diede da fare anche tra i fornelli, voleva prendere Angelo anche per la gola:  è il peccato di molti uomini, insieme a qualcos’ altro, e conoscendo suo marito, non era da meno!...  Ed Angelo arrivò.
“ Ciao amore! “ lui. “ Ciaoo… amò! “ rispose lei con fare da gattina e lo abbracciò caldamente.
“ Che c’è? Festeggiamo qualcosa? “ Notando tutta un’atmosfera di luci, candele, profumi e… profumini.     Ah, le donne, se ci si mettono ne inventano una più del diavolo.
…“ No, amò! E’ che  da un po’  non ci concediamo  una serata romantica,… allora! “ disse lei con aria sempre più ammiccante, continuando ad usare quel linguaggio un po’ dialettale e quel vezzeggiativo che, sulla sua bocca, suonava come la più dolce delle parole.
“ Ma che mi vuoi stuzzicà stasera, mi vuoi sedurre?...” stringendola a sé, lui, e poi  baciandola.
“ Ma no! Figurati, che c’è bisogno?... Lo so che mi vuoi… bene!....”  E mentre lui trafficava con  le  sue cose, lei, andando avanti e indietro per finire di preparare, gli passava attorno, usando tutto il suo animo felino per turbarlo. E lui notava, eccome se notava: gli ridevano, per così dire, anche le orecchie; forse, chissà, si leccava anche i baffi mentre le lanciava qualche occhiata da… gattone in amore....
Lei, Carla, sapeva bene cosa intrigasse Angelo… Aveva indossato, all’occorrenza, un max-pull, uno di quei mini abiti in lana, color cipria che lasciava godere la vista delle sue belle forme. Corto: sicchè si notassero le belle gambe in un paio di autoreggenti dei quali, di tanto in tanto, s’intravedeva il pizzo sfumato di tortora. Altro che i soliti leggins: quella sera ne aveva fatto a meno, ci voleva altro!...
Aveva alzato i capelli, fermandoli alla buona quasi spettinati, affinchè le cadesse qualche ricciolo scomposto sul viso e sulla fronte,  regalondole un’aria dolcissima, da bambina. Ogni tanto andava camminando scalza ma sulle punte, assumendo un’andatura davvero sensuale nell’ancheggiare: meglio che su di un paio di tacchi. Eh si, il suo sculettare era molto sexy a piedi scalzi: chiedete a qualche maschietto se ha visto mai!...
 Tutto questo in un’atmosfera caldamente coinvolgente, data dalla luce soffusa di lumetti e candele, e dall’odore di un incenso che accompagnò la loro cena tra sguardi e sorrisetti ammiccanti di Carla.….
Il divano accolse Angelo dopo cena, mentre Carla fece la solita sosta in bagno, come si addice ad una signora, per andare a completare la sua scena di seduzione dandosi un’aggiustatina. Nel mentre che aspettava la sua… gattina, Angelo esordì: “ Sai amore, ho fatto un po’ di conti e penso che partiremo per S. Domingo, quest’estate. Si, penso proprio che ci siamo:  manca poco ma ce la faremo questa volta.” Dal bagno lei fece una smorfia di rammarico; strinse gli occhi come per dire – Mamma mia che faccio?--  Si agitava, muoveva qualche passo, batteva l’una contro l’altra le mani, come per dire – O mamma mia come faccio? – ancora una volta. Poi, con un filo di voce, quasi a mordersi le labbra chiese:
 “…E quando sarebbe questo poco…? “
 Lui: “ Beh, così su due piedi, forse mancano un 500/600 euro, al massimo. “
--Oddio! Caspita, azzeccato! -- penso lei.
Eh già, proprio azzeccato!... Finito che ebbe di pensare, mise qualche goccia di profumo, vestì il sorriso più ammaliante e, col fare suo sensuale, andò sul divano.
“ Amò, ma che sei stanco?... Ma che hai sonno?... “ diceva con sguardo sempre più languido e a bassa voce. Angelo continuava a leggere il giornale, aveva già gli occhi  rossi, un po’ presi dal sonno, ma, nonostante, alzava lo sguardo tra un rigo e l’altro; sorrideva e allungava la mano per cercarla sul divano.
Era bella la sua Carla, sebbene fossero passati parecchi anni, lo charme di lei conquistava divinamente lui, sempre, che amava essere intrigato da lei.
Intanto su quel divano, complice, lei gli si faceva sempre più vicina; giocava con le dita tra i capelli e, distrattamente, faceva finta di leggere dal giornale di lui e, continuando con fusa da gatta, gli si strusciava di tanto in tanto. Dopo un po’ lui cedette alle moine, a quegli inviti provocatori, e cominciarono le sue risposte alle avances!...
… “ Amò, ma tu sei sicuro che faremo questa vacanza? E se non potessimo neanche questa volta? “ tra un bacio e una coccola, lei.
E lui “ … Ma no, vedrai…” distrattamente, continuando a stringerla e a baciarla. A scoprire, piano, tutto ciò che d’intrigante aveva Carla.
… “ Amò, ma ci rimarresti male?... “  continuò ancora lei. Ormai Angelo era cotto a puntino e rispondeva con leggero ritardo. I fuochi della passione cominciavano ad arrivare e lei tra una stretta, un bacio e un sorriso decise di parlare.
… “ Amò... dobbiamo un arretrato di 500 euro alla società elettrica!!... “
Tutto d’un fiato l’aveva detto e strinse gli occhi ancora, come per dire – O mamma mia che succede, mò? –
Lui la guardò con aria stupita, anche un po’ intontita di chi, in quel momento, non capiva cosa volesse dire, perché aveva altro a cui pensare. Ma dovette concentrarsi molto, tutto d’un colpo, perché dal suo mezzo sorriso si capì che, forse, aveva messo in conto che potesse presentarsi un intoppo del genere. Eh si, conosceva bene la sua “gattina” distratta: mica era la prima volta!... Aveva dimenticato, di nuovo, di pagare qualche bolletta.
La guardò, come guarda un uomo innamorato: era proprio bella la sua Carla e col contrasto del divano bianco, ancora di più. E poi , quell’aria da bambina dispiaciuta la faceva apparire dolcissima ai suoi occhi.  E che dire di tutto il resto…!
Quindi la sfiorò con una carezza e rispose: “ Che vuoi che sia! S. Domingo aspetterà, io no, però!... Vieni qua e stai zitta,... Amò! “
… Ah l’amour, l’amour! Andava pensando Carla mentre si abbracciava ad Angelo; ma anche questa volta aveva dovuto rinunciare. Accidenti alla sua distrazione…
 Ma all’amore di Angelo no: a quello non avrebbe mai rinunciato e neanche Angelo al suo, visto i fatti…
In verità è che in amore vince sempre la complicità e… l’Amore, quando c’è.
 

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Profilo Autore: Giò  

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Commenti  

Bronson
+2 # Bronson 08-06-2015 15:19
Ma brava !Eppoi sono gli uomini che insidiano le donne...o li fanno scappare.Certo che se labella Carla era fatta come tu la descrivi...un sacrificio si poteva ben comprendere.Bra va,piaciuta.
Giò
+2 # Giò 09-06-2015 08:31
Detto da te, che sei un veterano, è un'ottima lusinga.
Grazieeeee!... Ciao Nì...
elisa
+2 # elisa 08-06-2015 16:14
Delizioso racconto......è le donne!!! se non ci fossero bisognerebbe proprio inventarle!
Brava Giò!
Ciao Elisa
Giò
+2 # Giò 09-06-2015 08:31
;-) :P
Salvatore Linguanti
+2 # Salvatore Linguanti 08-06-2015 23:31
Giò ma che la conosci questa tizia? Beh se non la conosci, l'hai saputa ben raccontare! Brava e complimenti.
Giò
+2 # Giò 09-06-2015 08:32
Conoscerla???!. .. Ma quando mai!!! ;-)
Grazie per aver letto, ciao...
Gigggi
+2 # Gigggi 09-06-2015 05:30
E Giò racconta...Ed affascina come sempre!
Giò
+2 # Giò 09-06-2015 08:34
Dici?... meno male, ahah.
Grazie! Ciao....
nabrunindu
+2 # nabrunindu 11-06-2015 11:39
grazie del bellissimo racconto, piacevole e grazioso. mi piace particolarmente e mi intriga la descrizione di quel max-pull che lascia scoperte le gambe sul vedo non vedo. sei bravissima!!!!! ! :-) :P
Giò
+2 # Giò 11-06-2015 13:59
Oh, un maschietto che gradisce il "vedo non vedo"... ! Finalmente, qui tutti si scoprono!
...Ahah... Grazie Nanni, molto caro e gradito il tuo commento.
Ciao... ;-)
Silvana Montarello*
+1 # Silvana Montarello* 12-06-2015 15:31
Maliziosamente bella, devo dire da donna...che quando vogliamo sappiamo come prendere gli uomini, ed otteniamo sempre quello che vogliamo, bravissima Giò. ;-) ;-)
luke676
+1 # luke676 16-01-2016 20:48
Molto bello : una grande dimostrazione di come l'amore può prevalere su tutto. Carla è stupenda : cammina a piedi scalzi sensualmente, senza aver bisogno di un paio di tacchi. Brava!

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