Non ricordo di preciso quando ti conobbi, 

sicuramente molto tempo fa, 

da pensare addirittura che ci sei sempre stato.

La tua presenza ha condizionato pesantemente la mia esistenza,
i miei rapporti con le altre persone;

quante volte avrei voluto aprirmi agli altri, confessare il mio bisogno di amore 

di comprensione, 

e tu inflessibile mi dicevi che non era il caso, 

che avevo tutto ciò che serviva, 

che potevo e dovevo farcela da solo, senza mai spiegare  il motivo.

Ti ho odiato  per le difficoltà che mi hai creato,
fino a quando sono riuscito a sfuggire al tuo controllo; 

finalmente sono riuscito a parlare con gli altri delle mie difficoltà;

allora ho capito che preferisco farne a meno piuttosto venire giudicato debole o vittimista.

Avevi ragione, rimani sempre con me,
maledetto mio infinito Orgoglio 

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Aspera  

Questo autore ha pubblicato 3 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.