Nata e cresciuta nella città meno poetica

così dicono.

Però vari cantautori sono proprio della “mia” Milano.

Una Milano che ha visto bombe e tafferugli e morti e...

Piazza Fontana, mia madre era lì vicino.

Un miracolo non se la portò via.

Piazza Duomo, più o meno nel ’70, bombe lacrimogene.

Ricordo, parlava Almirante.

All’improvviso un fuggi fuggi.

Mio padre mi prese per mano e mi fece nascondere.

C’era e credo ci sia ancora, un’edicola.

Nascosta lì per far passare la buriana.

Questa la Milano di fuoco.

La Milano dei paninari e le bande notturne.

Ma in quel 1961 nacqui io.

Splendida bimba (si fa per dire)

Nata con la voglia di vivere.

Settimina di un chilo e settecento grammi.

Un robino che pensavano dovesse morire.

Ma il mio strillo fece dire all’infermiera.

“questa non molla”.

Così fu.

40 giorni in culla emostatica.

Ho corso il pericolo di morire per un raffreddore.

Mia zia se ne accorse, stavo soffocando.

Ma chi m’ammazza!!!

Eccomi qui, non so perchè racconto questo.

Sentivo di farlo.

Oggi vivo giorno per giorno come ...

Come dicono i ragazzi???

Come non ci fosse un domani

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Profilo Autore: Maria Cristina Manfrè  

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