Se ne erano andati da un giorno, un viaggio lungo, ma che a loro sembrò tanto bello. Arrivarono in quel paese del nord Sicilia. Francesco aveva provveduto ad acquistare un piccolo appartamento sul lungomare: un soggiorno con terrazza abitabile, cucinotto, camera e servizio con doccia. Parve ad entrambi piccola, quella casa, ma senza dirselo pensarono che sarebbe loro stata sufficiente, almeno per un pò di tempo. Un imbianchino trovato per pura combinazione aveva provveduto a rendere le pareti bianche e pulite il resto dell'abitazione era completamente vuoto. Elena si avviò verso la terrazza, appoggiando la spalla sinistra allo stipite in pietra della porta e guardando fuori, cercava di impare a conoscere quel posto e tutto ciò con cui aveva deciso di convivere. Francesco avrebbe voluto avvicinarsi ed appoggiare il petto alla schiena di lei, ma non lo fece, pensò che quel momento era tutto suo e rimase fermo ad osservarla. Passarono alcuni minuti, lei si ricordò di non essere sola, girò il capo verso destra, voltandosi e chiamandolo con un sorriso dei suoi, sorrisi che ormai lui conosceva bene. G. si avvicinò, le cinse la vita con entrambe le braccia ed appoggiò il mento su la spalla di lei,

Ti piace? le sussurrò....

Lei strinse le mani di lui, forte, ed un " mh, mh " le uscì dalle labbra.

Era ancora presto quella mattina di primavera inoltrata, c'era da trovare un lavoro, da arredare la casa e come minimo avere un letto per quella sera. Ma era difficile, per entrambi, interrompere quel magico momento.

Da lì a poco si separarono, con intenti diversi...lei alla ricerca dell'arredamento per la camera, lui alla ricerca di un posto di lavoro. Si sarebbero ritrovati, alle 13:00 a quel bar, sotto la rocca, dove avevano fatto colazione. Entrambi spaesati si lasciarono. Faceva già caldo, in quella piccola città del sud. Elena aveva un compito preciso avere una camera montata in casa, per quella sera, la notte precedente trascorsa in auto, era bastata ad entrambi. Si accorse girovagando qua e là, che quello era un paese ricco, bei negozi, bella gente, tutto completamente ristrutturato, davvero carino.

Un negozio di arredamento la costrinse a fermarsi...entrò. Non era da lei decidere e scegliere subito la cosa da acquistare, ma era arrivata in quel posto, con la convinzione di voler essere diversa, con tanta voglia di decidere, di fare, di essere contenta. La commessa del negozio l'accompagnò sul retro dove era allestita una grande mostra di camere da letto, alcune le piacquero, ed una particolarmente moderna la attrasse, le fu detto che era disponibile nel magazzino, identica a quella a stava osservando.
Sorrise dentro di sé, e pregò la commessa di pazientare un attimo, prese il cellulare allontanandosi di qualche passo..." Francesco, avrei trovato una cosa che mi piace, ma prima di acquistarla vorrei dirti come è, di che colore è, insomma metterti al corrente".

"Signora, se a te piace, piacerà sicuramente anche a me".?
"Tu dici? In ogni caso, non mi piace fare acquisti utili a entrambi senza avertene prima parlato con cura. Il letto è in legno di quercia, con un materasso così morbido che ci farà sognare cose mai scoperte da nessuno. Mi ci stavo quasi per addormentare sopra! Il comò è sempre in legno, ma più chiaro, tendente all'arancione. Ha qualche venatura qua e là che io trovo veramente azzeccata. Sai, con la luce della lampada potrebbero diventare dei portali, usando l'immaginazione! So di essere una sognatrice, ma so anche che in questo ci compatiamo da sempre.

"Eh già amore, noi sappiamo davvero essere pazzi. La camera comunque mi piace. Te l'avevo detto che ciò che piace a te sarebbe stato anche di mio gradimento! Ma tu non mi credi mai!"
"Ah tesoro, manca l'armad..."
"Ele, va bene così. L'armadio sarà sicuramente ottimo e adatto a noi. Puoi pure comprarla, sono convinto!"
"Non vedo l'ora di scrutare dalla finestra il furgone davanti a casa nostra! Ma dimmi, hai qualche novità riguardo alla tua ricerca?"
"Purtroppo no. In zona c'è molto poco, quindi devo cercare in città per sperare di trovare qualcosa. Ne parleremo stasera amore, ora devo andare. Ti amo". 
"Ti amo anch'io. A stasera". 

Morì il sole, e con lui gli uccelli. Si alzò un vento fiabesco che portava musica per le stradine del paese, mentre in lontananza un clacson emetteva il suo secco lamento. Francesco tornò a casa con aria visibilmente soddisfatta, visto ciò che aveva precedentemente trovato nella città vicina. La camera era montata, mancavano solo le ultime formalità, per le quali Elena voleva aspettare il suo amato.
"Una firma qui, prego" - "E un'altra qui" - "perfetto, ora siamo a posto. Le auguriamo una buona serata signori, arrivederci". 

Era mattino. Nell'aria c'erano ancora strascichi di sogni, persi o ricordati. Il sole era nato, e con lui gli uccelli, a comporre la melodia del risveglio. Francesco stava preparando i documenti da portare in città per il suo nuovo lavoro, mentre Elena cercava altri elementi per abbellire il loro modesto ma ora caldo appartamento.
"La semplicità, amore, è una delle cose più complesse da ottenere. Ma non per noi. Adoro come stiamo plasmando il nostro covo, e ancora di più il fatto che siamo solo all'inizio!"
"Amore, restiamo con piedi per terra, dai! So che costringere una rondine con le ali di un'aquila a non volare è un peccato, ma potremmo cadere e non riuscire più ad alzarci."
"Ma su, non indossare ancora la tua maschera da triste filosofo, noi sogniamo e siamo fatti per questo! Ricordi quella canzone... Quella sera..."

Francesco era appena uscito di casa, mentre la sua compagna scrutava i meandri di internet sul suo laptop, con lo scopo di trovare delle occasioni per arredare la casa.
"Mmh... Ora però mi è venuta voglia di riascoltare quella canzone! Apro un'altra finestra e la cerco dai, non posso non avere un sottofondo musicale per la mia ricerca."
Tutta contenta, digitò il nome della canzone ("Dreams", dei Cranberries) e la fece partire, mentre la tenda soffiò un flebile raggio in direzione della ragazza, quasi come un gesto di approvazione.
*Musica*" They'll come true, impossible not to do..."

“Diventeranno realtà, non è vero? In parte già lo sono...”

 Ed ecco, come per incanto arrivò un'immagine sullo schermo di una cucina dai colori caldi ed accoglienti, una piccola cucina con tutto il necessario per affrontare i primi tempi della convivenza in quella casa che piano piano prendeva forma, il forno alto come piaceva a lei, piano cottura grigio perla, il lavandino con una vasca bianco perla, i pensili con le antine di due colori, uno color miele l'altro nocciola chiaro, il frigo con un piccolo congelatore sotto - "ecco questo è quello che mi piace piccola e bella esclamò Elena"!

"Bene, adesso speriamo di trovare un soggiorno con un bel divano per le nostre serate!
Intanto mi dedicherò a prendere tutte le misure per avere la certezza che tutto combaci alla perfezione". subito partì come una scheggia impazzita con carta, penna e un metro.
Il gioco è fatto! Misura di qua... misura di là... Ed ecco apparire sul suo viso un sorriso che mostrava tutta la sua felicità
"sììì ci sta...Ci sta...
Le misure vanno benissimo, la nostra vita può iniziare così" - voleva rendere partecipe anche Francesco di questa scelta cosi lo chiamò al telefono, ma lui non potè rispondere, dato che era impegnato con un colloquio di lavoro abbastanza importante.
Fu così che Elena prese la decisione da sola, questa volta. [Disse fra sé e sé] "Deciderò io da sola, sono sicura che Francesco ne sarà felice. Prese il telefono per chiamare il mobilificio: "sì mi interessa una cucina che ho visto in esposizione online... Potrei venire a vederla?". "Certo - rispose il commesso dall'altra parte del telefono - mi dica quando vuole venire che prendiamo appuntamento, in modo da illustrarle anche altre cose per arredare". "Sì, magari! - rispose felice lei - allora io le direi che vengo stasera per le 18:00, le potrebbe andare bene?". "Certamente - rispose il commesso - mi farò trovare qui, così vi seguirò io personalmente. Grazie e a stasera signora". Cosi iniziò a sognare e girovagare per casa, saltellando come una trottola per la felicità. 
"Inizia una nuova vita..." "...il futuro mi sorride!": erano queste le frasi che la rendevano orgogliosa e felice.
Dal terrazzo l'odore della sabbia arrivava fino a dentro casa, l'odore dell'amore per la famiglia. L'odore dell'amore.

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Alessio  

Questo autore ha pubblicato 18 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Ibla
+2 # Ibla 14-09-2019 09:59
Immagino ci saranno altre puntate di questa storia...
Le seguirò volentieri.
Piaciuto.
Alessio
+1 # Alessio 14-09-2019 11:47
Certo. Pubblichiamo circa 60 righe alla volta, e ognuno scrive una parte (in questo caso l'ordine è Gianfranco-io-S ilvana). Personalmente, non ho mai scritto un racconto e mi interesserebbe provare, e finora non è così male. Ci tengo anche a ringraziare ulteriormente i miei due colleghi. Un saluto Ibla
Silvana Montarello*
+1 # Silvana Montarello* 14-09-2019 12:03
Grazie Alessio, neppure io avevo mai provato a scrivere un racconto con altri due colleghi di penna, per me è una prova,
anche per me non è venuto male questa prima parte, ovviamente non è cosi facile scrivere con altre persone, ci vuole alchimia
credo, io con voi due mi sono trovata molto bene a scrivere, mettersi d'accordo chi inizia, chi pubblica, siete molto aperti e gentili,
quindi grazie a tutti e due alla prossima puntata che sarà prestissimo.
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 14-09-2019 11:54
Grazie Ibla. :-)
Alessio
+1 # Alessio 14-09-2019 20:20
Esatto, non è uscito poi così male. Ovviamente serve piazzare le cose giuste nei posti giusti. Per esempio, questa prima puntata è stata introduttiva e con molte descrizioni. Qualche colpo di scena sarebbe interessante, ma ci penseremo. Un saluto

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.