C’era una volta una principessa di nome Aurora che viveva in un paese lontano. Era bellissima, aveva i capelli color oro, gli occhi limpidi come il cielo dopo un temporale, il viso dolce e lo sguardo triste.
Aurora non sapeva di essere promessa sposa ad un ricco e potente principe, proprietario delle terre confinanti a quelle di suo padre.
Il  padre, molto geloso, la teneva chiusa nel suo castello, la principessa non poteva frequentare nessuno, solo il suo anziano maestro.
Aurora passava gran parte del tempo a leggere e la sua fantasia volava, immaginava il mondo al di fuori del castello, un mondo che a lei era negato.
Quando il tempo lo permetteva, Aurora passeggiava in giardino che in primavera era cosparso di bellissimi fiori.
Un giorno incontrò il giardiniere del palazzo che stava potando le rose.
Buongiorno.
Buongiorno principessa, io non potrei parlarle, suo padre non vuole!
Non si preoccupi oggi mio padre è lontano, volevo solo chiederle se è tutto merito suo se il giardino ha questi bellissimi fiori.
Sì, lavoro solo io al giardino del castello e mi dedico prevalentemente ai fiori…. a sua madre piacevano tanto.
Già, da quando non c’è più il castello mi sembra vuoto.
Sto cercando, tramite innesti, di far crescere il fiore più bello del mondo.
La principessa rise..ma i fiori sono tutti belli, non potrà mai esistere il fiore più bello del mondo.
Dove vive? Chiese Aurora.
Laggiù.Il giardiniere indicò i margini del giardino dove si poteva vedere una piccola capanna.
Com’è piccola! Vive  solo? Sì, mi fanno compagnia due gatti.
Lavora tanto? Dall’alba al tramonto del sole.
E’ felice?
Certo che sono felice, vedo tutte le mattine il sole che si alza in cielo, vedo crescere i fiori che io ho seminato… sono un po’ come i miei figli.
Lei principessa… i suoi occhi…..è felice?
Io ho tutto, bei vestiti, castello, servitù ma……no, non sono felice.
Tenga principessa, prenda questa rosa, la metta in camera sua, le farà compagnia.
Aurora ringraziò e tornò al castello.
Un giorno il Re, padre di Aurora, la chiamò e le disse: “Figlia mia, è ora che tu ti sposi, oggi conoscerai il tuo futuro marito.”
Aurora a quelle parole rabbrividì e corse in camera sua. Era così frastornata che non riuscì neppure a piangere. Pensò: “Io vorrei sposarmi per amore, devo trovare il coraggio di dirlo a mio padre”
Aurora non fece in tempo a parlare con il padre che il promesso sposo arrivò al castello.
Aurora e suo padre lo attesero nel salone più bello.
Il principe entrò. Aurora era spaventata e preoccupata, ma riuscì ad accennare un sorriso.
Era elegante, alto, con un viso severo e sguardo fiero.
Si avvicinò ad Aurora si inchinò e poi le disse: “Io, mia dolce e bellissima principessa la renderò ancora più ricca e potente. Il mio esercito è pronto per conquistare altre terre al di là del mare”
Aurora trattenne le lacrime e con un filo di voce disse: “ Conosco dai libri chi abita al di là del mare, popoli con usi diversi dai nostri, ma che piangono , si commuovono , amano i loro figli come noi .Perché conquistarli?”
Il principe non sentì queste parole e si allontanò con il Re per accordarsi per la festa di nozze.
Aurora salì in camera, guardò dalla finestra, vide il bellissimo giardino e pensò: “Non posso accettare un matrimonio senza Amore. Non ho vie di scampo, non posso ribellarmi, finirei chiusa in questa stanza per sempre…senza libri, senza poter camminare nel bellissimo giardino”….Aprì la finestra sentì il profumo dei fiori, pianse guardò giù…vide che era alto.. abbastanza alto….
Il suo sangue bagnò un seme piantato dal giardiniere, lì nacque il fiore più bello del mondo.

 

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Profilo Autore: Barbara  

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