Per un banale errore umano

ti sentisti in cuor mortificato,

tanto da rimediar in modo molto urbano,

chiedendo venia a chi t’aveva pubblicamente incolpato.

 

Tutto finì con le tue fatte scuse,

ma chi t’accusò sbagliò, senz’altro,

pubblicando in rete la foto dell’error che ha scatenato

l’ira di persone ingiuriose, senza una coscienza, peraltro,

che un percorso di dolore in te han seminato.

 

La sera che tale ingiustificato scempio

non fosti più capace d’affrontar,

decidesti (Dio ti Perdoni!)

di chiuder quel sipario d’immane odio ed empio,

quindi eludendo ogni sospetto per agir,

contro te stesso rivolgesti l’arma, desiderando solo di morir.

 

Tuonò uno sparo così nella notte, ma nessuno l’udì:

un attimo di tremenda angoscia e la tua vita finì!

 

Ancora una volta, quegli immorali leoni da tastiera,

una vittima han causato e ciò è storia vera!

Riposa ormai, amico mio, tra le braccia del Nostro Creator

e tra gli Angeli, che sanno dispensar soltanto Amor.
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