| Riflessioni |
E se fosse solo un sogno
e se tutto si perdesse in voci afone,
in albe destinate e morire sotto le lance del sole.
E se mai rinascessi domani,
protese le mani e china allo stesso modo che m'è dato vivere.
Le gambe si fondono alla terra
come radici profondissine
sul misero asfalto dove adesso cammino
e m'illudo di crescere come rami che han dato frutti preziosi,
verdi ed avidi,
privi di paura negli autunni che minacciano il loro colore.
E se adesso perissi nella svista d'un solo istante
per aver smesso d'amare e di credere,
di concepir nuova emozione
rimasta incastonata nelle vecchie ferite.
Stolte le anime che credono al perdono
non sanno d'esser possedute dalla ragione,
dall'osmosi improvvisa dove tutto ha un senso
fino all'attimo in cui si perde.
E se fosse solo l'idea d'una notte lontana
in cui scambiai la tenue luce d'una lampada
per quella della luna.
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