| Poesia |
Il tempo è come un treno extraterrestre
che corre, corre, corre. Ruggendo si
lascia indietro i serpenti di ferro,
la cavalcata del gigante, così la chiamavano
mentre correva verso l'infinito. Sembrava non
finire mai e non è un dramma dire che è vero.
mentre correva verso l'infinito. Sembrava non
finire mai e non è un dramma dire che è vero.
Ti ho cercata per caso nell'erba
bagnata cercando nel buio quel tuo
dolore che sembrava avesse un potere
tremendo.
Non ti chiederò più niente, lo giuro.
Ora vado via dalla mia anima come un
sommergibile nella galassia solitaria.
Sorvolo le anomalie delle mie lacrime
cariche di energie negative pronte ad
esplodere.
Cercandoti per caso ti vidi abbracciata
ad un altro e fù allora che mi sono sentito
schiacciato da quel drago infuocato. I miei
occhi si sono riempiti di una forza cieca
ed di una infinita tristezza.
La storia ci racconta come finì la corsa.
Sto sulla scena del crimine ed osservo
le nebulose più lontane. La storia ci
sussurra che cercando l'amore per caso
lo si troverà in un miraggio come una
locomotiva che attraversa i continenti
del bianco cielo extraterrestre.
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