| Poesia |
Quei sorrisi
poi pianti per noi
quando lui s'accorse che
nei tuoi sguardi c'era il mio
quando lui s'accorse che
a bere il mattino
c'eravamo io e te
e si vedeva una felice malinconia
nel suo andare
abbassasti gli occhi cercasti me
parlavi a lui
di noi e poi ridevi tristemente
in faccia a lui
riattaccando i giorni
e inseguendo i ricordi
parlasti a lui
di quelle carezze violente tra voi
quando ti graffiava il viso
quando ti spezzava il sorriso
mentre chiudeva a chiave le stelle
mentre sognavi di essere via
dalla stanza dal mondo
dalla follia
Quei sorrisi
ricordi per noi
che infrangevano il nostro cuore
sillabando quelle parole
gridate mute al vento
gridate mute ai muri
traversati dal silenzio violento
e dalle sue impronte su te
Cosa io posso darti
ho tanti pregi difettosi
e difetti pregiati
ma non so proteggerti
non l'ho mai saputo fare
ma oggi nei tuoi occhi
mondo nuovo c'è
estate fredda ormai passata
il presente è una carezza
una dolce parola d'amore
che non fa violenza
e lui dimenticato
e tra noi baci sorrisi carezze
un lampadario acceso e
l'acquario pieno di terra
i pesci son volati via
come piombo al bersaglio
ma tu non hai più il viso graffiato
è ricamato di nuovo
dalle carezze dell'autunno
appena atterrato...
poi pianti per noi
quando lui s'accorse che
nei tuoi sguardi c'era il mio
quando lui s'accorse che
a bere il mattino
c'eravamo io e te
e si vedeva una felice malinconia
nel suo andare
abbassasti gli occhi cercasti me
parlavi a lui
di noi e poi ridevi tristemente
in faccia a lui
riattaccando i giorni
e inseguendo i ricordi
parlasti a lui
di quelle carezze violente tra voi
quando ti graffiava il viso
quando ti spezzava il sorriso
mentre chiudeva a chiave le stelle
mentre sognavi di essere via
dalla stanza dal mondo
dalla follia
Quei sorrisi
ricordi per noi
che infrangevano il nostro cuore
sillabando quelle parole
gridate mute al vento
gridate mute ai muri
traversati dal silenzio violento
e dalle sue impronte su te
Cosa io posso darti
ho tanti pregi difettosi
e difetti pregiati
ma non so proteggerti
non l'ho mai saputo fare
ma oggi nei tuoi occhi
mondo nuovo c'è
estate fredda ormai passata
il presente è una carezza
una dolce parola d'amore
che non fa violenza
e lui dimenticato
e tra noi baci sorrisi carezze
un lampadario acceso e
l'acquario pieno di terra
i pesci son volati via
come piombo al bersaglio
ma tu non hai più il viso graffiato
è ricamato di nuovo
dalle carezze dell'autunno
appena atterrato...
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Commenti
ognuno segue tempi e modi diversi
comunque la poesia trasmette molto e non parlo di forma stilistica..par lo di sentimento che c'è e si sente!
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