L'uomo nero l'ho visto
un milione di volte,
non può farmi altro
ma ho tanto freddo
e gli occhi si chiudono.
Cantami quella canzone,
portami a casa,
domani mi sveglio
e sarà tutto a posto.
Come è andata la vita
già si sapeva.
Sono nato invisibile,
così moriremo.
Ma non lo ricordo
signori giurati,
se era mio padre
non lo ricordo.
Non siamo che gli ultimi,
sempre e per sempre
così resteremo.

Profilo Autore: Carlo Marconcini  

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Commenti  

Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 26-06-2016 17:19
Molto triste questa tua, l'uomo nero...mi sa molto di mostro, ciao Carlo.
Morgana
# Morgana 04-02-2020 05:29
Non potendo votare, mancano le stelline, un complimento ad una poesia aspra ed acuta

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