Sospeso nel vuoto ammiro la vita.
Sogno,corro,salto la paura è vicina
mostro aggressivo,ignobile e testardo
mi rincorre arco in mano, innestato il dardo.

Arrancando vedo una luce troppo lontana.
Sarà vera, o è solo un miraggio?
Scappo, gazzella nella sterpaglia africana
brividi di freddo nell’aria calda di maggio.

Sempre più vicina, ogni cosa si confonde,
tutto tranne il terrore primitivo della morte.
Esso è un chiodo fisso, non si può sfidare la sorte
l’ansia con il timore in questo fuoco si fonde.

percepisco il fetore della putrefazione
mille spilli trafiggono le mie finte narici
mi trascino nel deserto arido, giù per le pendici:
vorrei avere le ali e diventare un aquilone.

Non si stanca di inseguirmi, vede la preda.
la paura più nera dentro di me si insedia
Sono io o è lei che parla?
Tutto è sfumato
in questo sogno in cui mi son catapultato.

Non passo mai una notte tranquilla!
Saranno i ricordi,le parole gli amori,
vedo un demone dalle sei teste canine:Scilla!
Nel limbo tormentoso odo rumori
ecco, sono le grida dei miei vicini impostori,
i raggi del sole mi destano, liberatori.

Profilo Autore: manny  

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