Nel risalire al Plèroma
Chiederò agli Arconti
La ratio che mi spieghi
Il quid della tua forma
Quello della materia
E qual concetto i due termini leghi
Alla norma che genera
L’essenza deleteria
Dimpudicitia carnis
E finemente intesse
Nell’ordigno del male
Quel tuo sguardo di Medusa – ipostasi
Delle stroboscopie
Del passato e di nuove
Parallassi. Dal Còcito
Un'altra simil-fisica
Fantasmatica evàpora
La tela del rito antico e accettato
E del tuo corpo di simboli istoriato
Mi consola che gli ἄρχοντες decifrino
L’ermetica follia del tatuatore
E quei segni al sentor di bergamotto.

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Profilo Autore: Filicheto  

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Commenti  

Ibla
+1 # Ibla 14-07-2021 00:32
L'ho letta e riletta e come al mio solito, non ci ho capito nulla.
Sei cervellotico!
Però il tuo stile mi piace (lo conosco).
Un caro saluto da Ibla. *****
Filicheto
# Filicheto 14-07-2021 14:53
Ciao Ibla, sicuramente è cervellotica, ma l'italiano è una lingua che ha attraversato i secoli, e credo che sia storicamente fondato cercare di forzarlo un po', per ricavarne qualche modulo espressivo che non sia proprio scontato... Va bene che "Sanremo è Sanremo", ma ogni tanto un tentativo di innovazione (linguistica) non guasta. Grazie del passaggio e a rileggerci.
Ad maiora...
Marina Lolli
# Marina Lolli 26-07-2021 23:30
Premesso che la tua poesia mi intriga,e dopo aver letto la tua risposta al commento di Ibla, e altri, vorrei, se mi è concesso,poter dire che comunque la poesia non è un compito di letteratura, o la mera ricerca di una forma espressiva “di nicchia”.Sicura mente tu sei dotto e a noi poveri mortali potresti insegnare molto, però il "modo" in cui ti approcci potrebbe,o dovrebbe, essere un po più delicato.
Noi tutti in fondo,io per prima, abbiamo sempre qualcosa da imparare.
Con simpatia ti auguro e auguro a Ibla una serena notte.
Antonietta Angela Bianco BGrZv*
# Antonietta Angela Bianco BGrZv* 27-07-2021 00:27
Nella Poesia esprimiamo i nostri sentimenti più profondi, a volte capita, può capitare di enfatizzare, proprio perchè vogliamo portare fuori ciò che ci è dato dal nostro animo. Sono d'accordo con te Marina. Poesia è Emozione, trasporto, coinvolgimento di tutti i sensi. Se ci si impone troppe regole alla fine non è più Poesia.
Io accetto di buon grado tutti i commenti, se costruttivi, perchè mi aiutano, credo a riflettere, ma non posso cambiare il mio modo di scrivere, non sarei me stessa e non sarebbe la mia Poesia. Grazie a te Marina, a Ibla e anche a Filicheto al quale ho risposto anche privatamente
Filicheto
# Filicheto 27-07-2021 16:17
E io condivido quanto affermi, Marina: chi, essendo provvisto di un residuo di senno, potrebbe affermare di non aver più niente da imparare dal prossimo? Anzi, io sono qui proprio per allargare il mio giro d'orizzonte, altrimenti avrei evitato di iscrivermi in questo sito. Diciamo allora che, pur con modi diversi, qui teniamo tutti alla poesia, e molto. E ti ringrazio dell'apprezzame nto che mi hai rivolto.
Marina Lolli
# Marina Lolli 27-07-2021 19:40
Hai colto l'essenza del mio commento,e non avevo dubbi a riguardo.Siamo in molti iscritti in questo sito dove ho potuto leggere poesie davvero belle , molte delle quali (anche le mie), scritte senza star li a contare le sillabe. In questo club ho trovato persone innamorate della poesia,ma nessuno lo fa credendosi un novello Neruda o un redivivo Alighieri, pronti a confrontarsi e a migliorarsi,e sicuramente tu puoi aiutarci a farlo.
Siamo felici,tristi, alienati da questa vita,o vitali e giocosi..e scriviamo per alleggerire la nostra anima.
Ti auguro un buon proseguimento di serata.
Marina
Antonietta Angela Bianco BGrZv*
# Antonietta Angela Bianco BGrZv* 28-07-2021 16:16
Condivido Marina ????
Ibla
# Ibla 22-07-2021 12:05
A proposito di innovazione: è vero la lingua italiana si è evoluta, ora parliamo un italiano diverso.
Fra cento anni, quando ancora si parlerà diversamente, ci terrei a rappresentare la lingua dei nostri tempi. Per quella antica, abbiamo già degni rappresentanti.
Ciao carissimo.
Antonietta Angela Bianco BGrZv*
# Antonietta Angela Bianco BGrZv* 27-07-2021 16:31
Bravissime Marina e Ibla!! Applausi! :-)
Antonietta Angela Bianco BGrZv*
# Antonietta Angela Bianco BGrZv* 26-07-2021 19:34
Molto originale: complimenti!
Turchese
# Turchese 02-08-2021 19:28
C'è attenzione e c'è ricerca in questa tua poesia che non lascia indifferenti ,anzi, porta tutti noi a quell'ermetica follia che non è solo del tatuatore, ma anche nostra.
:-)
Complimenti
sasha
# sasha 12-11-2021 11:35
Al di là dell'ultimo verso... l'ho trovata ostrogota :)
Sai... non sono, però, i paroloni, a fare una poesia :)
Però, complimenti... spero di leggere altro di tuo.
Filicheto
# Filicheto 13-11-2021 18:32
Diciamo che ci sono vari modi di leggere un testo, e che sono possibili anche letture "oblique", non necesariamente dal primo all'ultimo rigo e volendo (perché no?) anche saltandone qualcuno. Il progetto che sta dietro questo testo (utilizzo tale sostantivo appositamente per evitare il pomposo "poesia", perché mica lo so se sono un poeta: anzi, mi sa di non esserlo) è concettuale: riferendomi a una ignara persona - al suo cieco, meccanico esistere - mi è venuto in mente di intessere attorno a un tale esistere una riflessione sul problema del male. Si è perciò resa necessaria una sosta obbligata sulla letteratura gnostica, ossessionata da questo problema. Solo a composizione in corso mi sono ricordato di una vecchia novella pirandelliana che aveva più o meno la stessa finalità, e questo particolare mi ha convinto della necessità di divergere dal testo del grande maestro siciliano, allontanando da me qualunque tentazione "narrativa". I "paroloni", come li chiami tu, sono parte di una strategia compositiva che deve risolvere una apparente contraddizione: come salvare il "contenuto" concettuale del testo facendo leva quasi unicamente sulla "forma" delle parole, sul loro suono, sul loro integrarsi in un flusso ritmico discontinuo ma logicamente correlato? Ebbene, non credo di esserci riuscito.

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